Buona e lo spirito sportivo

Buona fair play!

Fair Play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole… Buona promuove lo spirito sportivo con un decalogo sul comportamento etico.

Chi gioca lealmente vince sempre!

 

Lo SPORT offre l’opportunità di acquisire capacità, di dimostrare abilità, di interagire socialmente e di raggiungere un buono stato di salute divertendosi: è un’occasione di partecipazione ma anche di assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti che vi operano.

I genitori devono essere modello di comportamento con un atteggiamento corretto e rispettoso in ogni occasione; non devono criticare mai l’allenatore o i dirigenti della società in presenza dei loro figli accettando sempre la loro decisione e quella degli arbitri; devono aiutare i loro figli a comprendere il vero spirito sportivo che deve essere il fondamento per la pratica di qualsiasi attività sportiva.

Allo stesso modo l’allenatore deve essere imparziale e favorire un sereno clima di squadra e aggregazione, ricordandosi che non esistono solo campioni; deve insegnare l’importanza dei principali valori come la lealtà, l’onesta, l’umiltà e la “sana” competizione.

La scuola e le società sportive devono essere consapevoli dell’importanza sociale dello sport e in particolare dello sport che praticano alcuni alunni e iscritti. Devono fare propri i valori che l’attività sportiva rappresenta (parità di opportunità, Fair play, aggregazione e socializzazione) anche al fine di incoraggiare e promuovere iniziative di solidarietà, formazione e integrazione sociale volta a esaltare la funzione educativa dello sport.

Tutti coloro che si dedicano allo sport devono comportarsi secondo i principi di FAIR PLAY*, di rispetto, di correttezza e di lealtà. Tutti nel mondo dello sport dovrebbero attenersi ad alcune norme di comportamento che abbiamo raccolto in un “Codice Etico”. Gli insegnanti e i dirigenti delle società sportive dovranno impegnarsi a promuovere concretamente il Codice Etico sottoscritto e a verificarne l’osservanza. Sono tenuti a trasmetterlo ai giocatori, agli allenatori, agli accompagnatori, ai genitori e più in generale all’ambiente sportivo.

 

* FAIR PLAY

significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole: è assumere un comportamento rispettoso degli altri e delle regole sia nei rapporti sociali sia nelle competizioni sportive, significa essere leali. Comprende concetti come l’amicizia, il rispetto degli altri e lo spirito sportivo. Il Fair play è un modo di essere, non solo un modo di comportarsi.

Codice etico dell’atleta: 10 semplici regole di comportamento

 

1) Praticare lo sport con impegno e passione, non dimenticando mai che lo sport è per prima cosa un gioco;

2) Rispettare le regole, mantenendo un atteggiamento le-ale, onesto e corretto nei confronti dei compagni, avversari, allenatore e giudici di gara, evitando qualsiasi comportamento scorretto o sleale;

3) Rispettare l’avversario dentro e fuori dall’area di com-petizione, evitando gesti offensivi e di violenza sia fisica che verbale;

4) Rispettare ed accettare le decisioni dell’allenatore e dei giudici di gara, anche quando queste sono contrarie alla propria opinione;

5) Adottare un linguaggio rispettoso nei confronti dei compagni, degli avversari, del pubblico, degli allenatori e dei giudici, evitando polemiche e aiutando ad abbassare i toni;

6) Partecipare agli allenamenti con costanza e tenacia, rispettando gli orari e mantenendo in condizioni ordina-te e pulite le strutture e le attrezzature a disposizione (spogliatoi, palestra, piscina etc.);

7) Mantenere alto un forte spirito sportivo, ricordandosi che non si gareggia soltanto per se stessi, ma che si fa parte di una squadra;

8) Comportarsi in maniera corretta, contribuendo a creare un clima di serenità, unione, concentrazione e collaborazione, prima, durante e dopo la gara;

9) Denunciare ai propri allenatori, dirigenti e genitori episodi contrari ai sani principi del codice etico sportivo e del buon senso comune;

10) Saper vincere senza presunzione rispettando l’avversario e saper perdere imparando dagli errori.

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