Decalogo della buona nanna

A cura del Dott. Oliviero Bruni
Centro del Sonno per l’Età Evolutiva, Sapienza Università di Roma

PROBLEMI DI SONNO?

I consigli per migliorare la nanna del tuo bambino e cosa non fare.

IL DECALOGO DELLA BUONA NANNA
Relax

1. Dopo cena, poca televisione, computer, smartphone o tablet
2. Prima di andare a letto solo attività di gioco tranquille
3. Evitare attività fisica intensa prima di andare a nanna
4. Al momento di addormentarsi cantagli una canzone o raccontagli una fiaba

Regolarità

5. Crea un rituale che aiuti il bimbo ad associare il letto con il sonno in modo piacevole e ripetitivo.
6. Mettilo a letto e sveglialo sempre alla stessa ora. Varia il meno possibile questi orari durante il fine settimana.
7. Se piange, vai vicino, ma non colmarlo di attenzioni, rassicuralo con un piccolo massaggio, possibilmente senza toglierlo dal letto. Non accendere la luce, parla sottovoce.

Ambiente

8. Fa sì che fin da subito si abitui ad addormentarsi nel suo lettino o culla, e cerca di spostarlo nella sua cameretta dagli 8 mesi
9. Assicurati che il letto sia confortevole, non troppo grande, e che le coperte siano adeguate alla temperatura della stanza.
10. Assicurati che la cameretta sia scura e silenziosa e con una temperatura media tra i 19 e i 21°C

COSA NON FARE

Addormentarlo in braccio, dargli la mano, i capelli o rendere necessario il contatto della mamma: se il bimbo impara ad addormentarsi così, vorrà fare lo stesso nei risvegli notturni
Dargli il biberon o allattarlo mentre si addormenta o fargli bere infusi o camomilla: si dovrebbe evitare l’associazione alimentazione-sonno
Utilizzare rumori “bianchi” (ad es. phon alla prima velocità) per farlo addormentare più facilmente

Farlo addormentare in posti diversi dal suo letto (il passeggino, il lettone, l’auto in movimento).
Intervenire immediatamente al primo lamento del bambino
Fargli fare sonnellini diurni troppo frequenti o lunghi, specie nelle ore serali
Farlo stancare di giorno pensando che si addormenti più facilmente
Praticare attività fisica intensa 1-2 ore prima di andare a nanna o fare giochi eccitanti o emozionanti

È CORRETTO FARLO DORMIRE NEL LETTONE?

Cosleeping consiste condividere la stessa stanza per dormire, ma in letti diversi. Nei primi 6-8 mesi può essere utile che il bambino dorma nella stanza dei genitori nella culla o nel lettino per facilitare l’allattamento notturno e l’eventuale intervento in caso di risveglio.

Bedsharing consiste nel dormire nel letto insieme ai genitori. Il problema è frequente soprattutto nei bambini più grandi: in questo caso, se il bambino nel lettone dorme bene tutta la notte, non ci sono particolari controindicazioni. Si può lasciare in questa situazione per 1-2 settimane (sempre che non disturbi il sonno dei genitori) dicendo che tornerà a dormire nel suo letto quando sarà più tranquillo. Ovviamente il bedsharing può essere accettabile nell’età prescolare, ma non è sano che un bambino in età scolare o in adolescenza dorma nel letto con mamma e papà.

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