Aiutare il tuo bambino ad avere delle buone difese immunitarie è un obiettivo che puoi raggiungere lavorando su più fronti. Il primo di essi è una buona alimentazione.

La capacità di combattere infezioni e malanni di stagione, infatti, non è innata, ma ha bisogno di tempo per svilupparsi e consolidarsi.

Tuttavia, può succedere che soddisfare i fabbisogni giornalieri di nutrienti non basti per assicurarsi una buona copertura. Talvolta è necessario ricorrere all’aiuto di ricostituenti.

Giochi all’aria aperta, cambi di stagione, presenza ravvicinata di altri bambini, manipolazione di oggetti non sterili o permanenza in terreni contaminati da microbi sono tra le occasioni più comuni di esposizione ai germi.

Il corpo umano, quindi, non riconoscendo tali microrganismi al primo contatto, genera una risposta anticorpale. Insieme ad altri accorgimenti riportati nelle prossime righe, vedremo come gli integratori per bambini svolgano un ruolo decisivo durante la crescita.

I suggerimenti di Buona per alzare le difese immunitarie

Se, da una parte, non avere contatti con microrganismi vari è impossibile, puoi fare molto per evitare che questi diventino patogeni per tuo figlio.

La soluzione è, come avrebbero detto alcuni scienziati di fine Ottocento, migliorare il terreno. In altre parole, si tratta di utilizzare gli strumenti giusti per preparare il corpo ad affrontare i prossimi attacchi.

Garantire un adeguato apporto di nutrienti

Soprattutto durante l’infanzia, una dieta corretta favorisce uno sviluppo ottimale ed assicura moltissimi benefici anche a livello immunologico.

Generalmente si consiglia di introdurre carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e acqua in quantità consone all’età del bambino.

Per definire le giuste proporzioni di nutrienti, chiedi aiuto al pediatra o a un nutrizionista per l’infanzia.

Introdurre gradualmente cibi non raffinati

Al giorno d’oggi, l’automazione industriale ha raggiunto livelli di raffinazione senza precedenti, perfino nel settore alimentare. Le materie prime allo stato grezzo hanno fatto posto a preparati, in qualche modo, già “digeriti”.

Probabilmente anche tu acquisti prodotti del genere, magari in maniera non del tutto consapevole. Anche se l’assimilazione intestinale risulta più veloce, va detto che l’apporto nutritivo è decisamente inferiore.

A risentirne è anche il sistema immunitario, soprattutto in età infantile. Generalmente, aggiungere alimenti allo stato grezzo in piccole quantità ed eliminare prodotti ricchi di grassi idrogenati migliora lo stato di salute. Per delucidazioni, rivolgiti sempre al pediatra.

Dormire bene

Gli effetti di un buon riposo notturno incidono positivamente sul benessere generale e sull’innalzamento delle difese immunitarie, indipendentemente dall’età. Questo vale ancora di più per il tuo bambino.

Di solito, se ha meno di 3 anni può dormire fino a 14 ore, mentre dai 4 ai 12 anni basteranno 11 ore per notte. Tuttavia, la durata da sola non è sufficiente per dare sprint alle difese interne.

In questo caso, di solito basta rendere l’ambiente più confortevole. Temperature adeguate alla stagione, giusto grado di umidità, colori rilassanti (come l’azzurro) conciliano un buon sonno.

Impiegare gli integratori per bambini

Soprattutto in seguito a stati di debilitazione, le vitamine per bambini sono di basilare importanza per una ripresa più rapida. La tendenza odierna è un ritorno ai preparati naturali, appoggiata anche dalla stragrande maggioranza dei pediatri.

Sul sito www.buona.it puoi trovare prodotti a base di vitamina C, echinacea e propoli, cliccando su questa pagina (https://www.buona.it/categoria-prodotto/immunitary-defense). Sono disponibili in spray, sciroppo e gocce, per soddisfare tutte le esigenze.

Evitare i sovraccarichi di impegni

Scuola, nuoto, lezioni di musica… magari equitazione, calcio, ripetizioni di inglese e tanto altro. Sono tanti i bambini con le giornate piene di attività da svolgere, il più delle volte imposte da genitori troppo esigenti.

Se ti riconosci in questa descrizione, è arrivato il momento di allentare la presa e riflettere. Tuo figlio non è un progetto sul quale riversare la realizzazione dei tuoi obiettivi mancati.

Ha una sua personalità, che non necessariamente combacia con la tua. Per lui, assecondarti e compiacerti può essere fonte di stress tanto da danneggiare il suo sistema immunitario. Pensaci, per il tuo ed il suo bene.

Insegnare le norme igieniche di base

La più importante è lavarsi le mani, tassativa dopo ogni minzione o evacuazione. Ma anche tutte le volte che rientri a casa o prima di mangiare.

Dai il buon esempio e fai in modo che tuo figlio impari a massaggiare bene il sapone e a risciacquarlo. Scegli un detergente delicato, per rispettare il pH della sua pelle.

Stare all’aria aperta

Trova più occasioni che puoi per passeggiare o per farlo giocare, da solo o in compagnia degli amichetti, nelle aree lontane dal traffico cittadino.

Respirare aria pura e il contatto con la luce favoriranno un’adeguata ossigenazione dei tessuti e un miglioramento della sintesi di vitamina D.

Non limitarti, quindi, ai bagni di sole estivi. Nei limiti del possibile, porta il tuo bambino fuori casa anche d’inverno, quando raffreddori, crisi di tosse e influenze mettono a dura prova l’organismo.

Se le sue vie respiratorie hanno bisogno di rinforzi, dai un’occhiata qui (https://www.buona.it/categoria-prodotto/vie-respiratorie/). Flaconcini, spray e sciroppi sono a tua disposizione per alleviargli i sintomi più fastidiosi e fargli riprendere vigore.

Indagare su altre cause

Può succedere che un abbassamento delle difese immunitarie sia la spia di qualcos’altro. Se queste raccomandazioni non bastano per migliorare la situazione, consulta il tuo pediatra di fiducia o uno specialista di malattie dell’infanzia.


Pappe svezzamento, come sceglierle

Dopo i primi mesi di allattamento, l’alimentazione del bambino presuppone l’introduzione di cibi semi-solidi che hanno lo scopo di adeguarsi alle sue differenti esigenze nutritive.

I vegetali sono ingredienti indispensabili per il suo accrescimento in quanto contengono le vitamine e i sali minerali di cui il suo organismo ha necessità per crescere in maniera armoniosa.

Le verdure infatti rivestono un ruolo nutrizionale determinante anche per la notevole concentrazione di composti antiossidanti, necessari per ottimizzare le reazioni biochimiche del metabolismo, ancora in via di sviluppo, del neonato.

Carote, zucchine, zucca, pomodori e bietola costituiscono gli ortaggi più indicati da utilizzare nella preparazione di vellutate, a cui aggiungere due cucchiai di pastina di vario formato.

Bisogna considerare che anche l’apporto di fibre è molto importante per il benessere intestinale del bebè, che potrebbe soffrire di stitichezza dopo il periodo di allattamento.

Come alternativa alla passata di verdure è possibile fare impiego del classico brodo vegetale, sempre ottenuto con selezionati ortaggi, eliminando comunque patata e cipolla.

Gli unici ingredienti consigliati per ottenere un brodo adatto alle esigenze del bambino sono le verdure e l’acqua, senza nessuna aggiunta di insaporitori di alcun genere.

Nelle pappe svezzamento, l’apporto proteico è assicurato da omogeneizzati oppure da liofilizzati di carne o pesce, la cui scelta dipende essenzialmente dai gusti del piccolo.

I prodotti industriali per la prima infanzia sono sicuri dal punto di vista igienico e particolarmente appetibili e graditi ai bambini, nonostante non contengano conservanti, coloranti né insaporitori.

Inoltre essi risultano adeguatamente calibrati dal punto di vista nutrizionale, con una giusta percentuale di proteine che, se troppo abbondanti, potrebbero contribuire all’insorgenza di sovrappeso.

Nell’alimentazione dei primi mesi è fondamentale la varietà degli elementi nutritivi assunti; pertanto sarebbe buona norma alternare ciclicamente i vari cibi, anche per stimolare l’appetito del bambino.

Se dal punto di vista quantitativo la dose ideale dell’apporto proteico non dovrebbe superare i 10-15 grammi di carne, pesce o formaggi, da quello qualitativo è necessario utilizzare alternativamente anche i legumi, molto digeribili e ricchissimi di proteine.

Un buono schema nutrizionale dovrebbe prevedere quindi:

  • carne o pesce: 3 volte alla settimana;
  • formaggi o uova: 2 volte alla settimana;
  • legumi: 2 volte alla settimana.

Caratteristiche delle pappe svezzamento

Oltre agli ingredienti, selezionati e di ottima qualità, le pappe svezzamento devono essere formulate senza l’aggiunta di sale, di insaporitori e neppure di zucchero, per quanto riguarda i preparati dolci.

Queste sostanze infatti contribuiscono sia a condizionare i gusti del bambino, che potrebbe fare capricci davanti a una pappa dal sapore neutro, sia predisporlo a disturbi (come diabete e ipertensione) che derivano proprio dal regime alimentare della prima infanzia.

L’unico condimento concesso è l’olio EVO (Extra Vergine d’Oliva), che, grazie alla sua composizione ricca di composti antiossidanti, è in grado di prevenire numerose malattie legate alla presenza dei dannosi radicali liberi.

Linea per lo svezzamento BuonaBio

Per uno svezzamento biologico, l’azienda Buona ha pensato a una linea completa di alimenti che fanno parte della produzione BuonaBio.

Prima pastine

Le pastine per la prima infanzia devono associare vari requisiti, tra cui la digeribilità, l’appetibilità e la facilità di deglutizione.
BuonaBio ha studiato alcuni preparati in grado di raggiungere questi obiettivi.

Mina e la sabbiolina pastina, Dina e la stellina pastina, Pino e l’anellino pastina sono altrettante proposte che Buona offre ai consumatori, nella certezza di assecondare le esigenze dei bambini stuzzicando anche il loro appetito.

Si tratta di pastine prodotte con semola di grano duro biologico 100% italiana, e arricchite con ferro, calcio, vitamine del gruppo B e vitamina C.

Sono indicate dal sesto mese compiuto e forniscono un giusto apporto calorico durante lo svezzamento.

Pastine di proseguimento

Betta la pennetta e Gino il maccheroncino sono pastine di proseguimento che si caratterizzano per un formato più voluminoso e particolarmente gustoso per il bambino.

Prodotte sempre con semola di grano duro biologico 100% italiana e con l’aggiunta di vitamine del gruppo B, vitamina C, ferro e calcio, sono indicate dal decimo mese compiuto, preferibilmente condite con un cucchiaino di olio EVO.

Spino e il semino pastina di riso

Estremamente appetibile per il neonato dal quarto mese in poi, questa pastina viene prodotta con farina di riso biologica 100% italiana, arricchita con vitamina B1 ed offre un calibrato apporto calorico fin dalla primissima infanzia.

Beppino e la crema di semolino, Narciso e la crema di riso, Zeno e la crema ai quattro cereali

A partire dal quarto mese, salvo diverse prescrizioni del pediatra, le creme costituiscono il primo passo per affrontare in maniera corretta lo svezzamento.

Sia il semolino che quella di riso o ai quattro cereali sono prodotte con alimenti biologici 100% italiani e con aggiunta di vitamine del gruppo B, vitamina C e calcio, elementi indispensabili per un armonioso sviluppo corporeo.

Otto e il biscotto

Indicato per lo svezzamento dal sesto mese, questo biscotto biologico viene realizzato con farina di frumento 100% italiano, arricchito con ferro, calcio e vitamine del gruppo B.

Ugo e l’olio

Fin dal quarto mese è consigliabile introdurre nell’alimentazione del lattante l’olio EVO, che Buona produce selezionando le migliori olive leccesi raccolte al giusto grado di maturazione e lavorate a freddo.

Tutti i prodotti BuonaBio sono disponibili presso l’azienda Buona, via Alfieri 8, 50019 Sesto Fiorentino (Firenze), telefono 055 4201405, oppure sul portale www.buona.it.


Che cosa si intende per latte crescita

Il latte crescita è l’alimento che viene introdotto nel regime nutritivo del bambino dal primo anno di vita.

Si tratta di un prodotto alimentare appositamente formulato per il periodo dello svezzamento, che può essere assunto dal bambino dai 12 mesi fino a 2-3 anni, in sostituzione di quello vaccino.

La particolare composizione del latte crescita lo rende molto più digeribile rispetto a quello di mucca e nello stesso tempo maggiormente adatto alle esigenze dietetiche del bebè.

Dai 12 mesi in poi, il bambino ha già iniziato a nutrirsi con alimenti semi-solidi, con pappe e omogeneizzati in quanto il suo sviluppo richiede un apporto bilanciato di elementi nutritivi.

Studiato appositamente per rispondere ai fabbisogni nutrizionali dei piccoli a partire dal primo anno di vita, il latte crescita deve contenere un’adeguata concentrazione di proteine, vitamine e minerali.

Il metabolismo dei bambini di questa età risulta molto più attivo rispetto ai mesi precedenti durante i quali passano la maggior parte del tempo dormendo.

A 12 mesi i bebè non stanno mai fermi: gattonano, giocano, incominciano a sperimentare la stazione eretta e dormono molto meno; ecco perché necessitano di un equilibrato apporto calorico.

Caratteristiche nutritive 

Il latte crescita ha un contenuto proteico inferiore rispetto a quello vaccino, mentre la sua concentrazione di ferro e di vitamina D risulta nettamente superiore.

Da 1 a 3 anni, lo sviluppo corporeo dei bambini subisce un accrescimento esponenziale, riguardante innanzitutto l’apparato osteo-articolare, che richiede una notevole assunzione di calcio.

Il calcio e la vitamina D, due cofattori essenziali per il processo di ossificazione, devono venire introdotti con l’alimentazione.

La composizione del latte bambini dai 12 mesi in poi comprende questi elementi nutritivi in quantitativi rapportabili alle loro esigenze di accrescimento corporeo.

Con 2 biberon giornalieri il bambino introduce circa 500 millilitri di latte crescita, in grado di assicurare il giusto apporto di vitamine e minerali.

Gli acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico appartenente al gruppo degli omega 3, sono nutrienti indispensabili al bambino che sta crescendo poiché contribuiscono a migliorare i suoi processi metabolici.

Il latte vaccino, al contrario di quello di crescita, è povero di ferro e ricco di grassi saturi, nocivi alla salute dell’apparato cardio-vascolare; inoltre il suo contenuto proteico è inadeguato rispetto alle necessità del bebè.

Per essere utile, il ferro contenuto nel latte biologico deve anche garantire la massima biodisponibilità, cioè venire assimilato dall’organismo con facilità.

Il latte crescita viene arricchito con numerosi micronutrienti, come zinco, selenio, potassio e appunto ferro, oligosaccaridi e lattoferrina, tutte sostanze funzionali per lo sviluppo psico-fisico del bambino.

La gamma Buona di latte crescita

Formulati sia in polvere che liquidi, i tipi di latte crescita prodotti da Buona si confermano la scelta ideale per garantire il giusto apporto di elementi nutritivi calibrati per favorire uno sviluppo armonioso dei bambini in fase di svezzamento.

BBmilk 1-3 anni

Si tratta di un latte crescita in polvere formulato per bambini da 1 a 3 anni d’età e contenente un calibrato mix di 10 vitamine, ferro e calcio.
La sua composizione si basa sull’impiego di latte fresco pastorizzato proveniente da selezionati allevamenti biologici.
Grazie al suo sapore particolarmente gustoso, BBmilk è gradito anche ai palati più esigenti e garantisce un’adeguata integrazione di elementi nutritivi indispensabili allo sviluppo del bebè.
L’azione sinergica di zinco e vitamina D contribuisce a potenziare la funzionalità del sistema immunitario.
Privo di olio di palma, di saccarosio e fruttosio, di coloranti e conservanti, questo prodotto è confezionato in pratiche buste da 400 grammi.

BBmilk 1-3 anni liquido

Realizzato in brik da 500 millilitri, BBmilk liquido è un latte crescita confezionato in atmosfera protettiva e sterilizzato UHT, che può entrare nella dieta del bambino dai 12 mesi d’età.
Grazie al suo elevato contenuto di ferro, che contribuisce al benessere del sangue, di calcio e vitamina D, utili per lo sviluppo dell’apparato scheletrico, questo latte consente di migliorare i processi metabolici dell’organismo.
Subito pronto da bere tutte le volte che il bambino lo desidera, BBmilk liquido è la soluzione ideale per la prima colazione oppure per spuntini e merende, anche per l’equilibrata concentrazione di proteine che rispondono al fabbisogno nutrizionale del bambino nei primi anni di vita.

La linea BBmilk, comprendente latte sia in polvere che liquido, viene offerta da Buona anche nelle nuove formulazioni per lattanti con problemi gasto-intestinali (BBmilk DG), affetti da disturbi di reflusso gastro-esofageo (BBmilk AR) oppure in forma liquida (BBmilk zero liquido) per neonati prematuri.

Come tutti i prodotti Buona, anche la linea di latte crescita utilizza ingredienti rispondenti a ottimi standard qualitativi, lavorati con metodiche rigorosamente controllate lungo l’intera filiera produttiva.


Senza dubbio sarà capitato a tutti quanti di avere la famosa tosse, una malattia parecchio diffusa e soprattutto fastidiosa.
In realtà non si tratta affatto di una patologia, è infatti uno dei sintomi di tanti possibili disturbi.

In questo articolo analizzeremo più da vicino alcune delle cause della tosse dei bambini, i rimedi più comuni ed infine alcuni prodotti utili per la guarigione.

La tosse, cos’è e per quale motivo i bambini ne soffrono così spesso

Prima di scoprire i rimedi per combattere questo disturbo, bisogna conoscerne almeno in parte le motivazioni che ne comportano la comparsa: cos’è la tosse?

La tosse è un riflesso che spinge il bambino ad espellere in maniera brusca l’aria. Questo genere di fastidio è molto diffuso poiché non si tratta di una malattia in sè, bensì di un sintomo di tante patologie o di un semplice inconveniente causato dalle impurità nell’aria.

Infatti la tosse può manifestarsi anche quando l’aria circostante è contaminata da sostanze irritanti per la gola che, come tali, comportano l’inizio del malessere. Questa sensazione che porta ad un bisogno impellente di buttare fuori con forza l’aria può essere causata anche da allergie, polveri o problemi respiratori.

Per quale ragione la tosse si manifesta molto più di frequente nei bambini? La risposta a tale domanda è davvero semplice, si tratta infatti di una condizione dovuta alla resistenza del bebè, non a caso durante la più piccola età sono tanti i prodotti o gli oggetti che possono irritare la gola in quanto parte estremamente sensibile del corpo.

Inoltre il riflesso involontario della tosse può essere dovuto da alimenti che sono rimasti incastrati in gola e ne comportano una respirazione poco efficace.

Nel peggiore dei casi questo disturbo è dettato da altre patologie, tra le più comuni abbiamo ad esempio: la Pertosse, la Laringite o l’Asma bronchiale.

I primi due disturbi insorgono in maniera molto rapida durante i periodi invernali poiché si tratta di malattie causate da batteri molto contagiosi, a causa del freddo in inverno il rischio di ammalarsi è maggiore e tutto ciò può influire non poco sulla salute del bambino.

Per quanto riguarda il terzo malessere, le cause dell’insorgenza possono essere diverse, a volte anche di grave entità. In ogni caso prima di somministrare farmaci antibiotici o cure al bambino è assolutamente necessaria una visita accurata dal proprio pediatra così che possa analizzare al meglio quelli che sono i sintomi e le possibili cause del malanno.

Rimedi per la tosse, quali sono i migliori?

Questo disturbo delle vie respiratorie può durare anche per diverso tempo, bisogna infatti distinguere due tipologie di tosse: quella classica e quella cronica.

Mentre la prima arriva a durare un massimo di 21 giorni poiché scatenata da eventi di lieve entità, la seconda invece potrebbe protrarsi, superando anche le 7 settimane.

Ovviamente un problema del genere può affaticare parecchio la quotidianità del bambino, proprio per tale ragione è necessario trovare dei rimedi ottimali affinché torni in salute il prima possibile.

Tra questi vi sono alcune soluzioni che sono alla portata di tutti, eccone un paio.

Idrata continuamente il tuo bimbo con liquidi caldi, si tratta di una delle soluzioni più efficaci affinché il bimbo torni velocemente in salute, la tosse può infatti essere causata dall’accumulo di catarro nelle vie respiratorie.

Idratando per bene il tuo bambino con tisane e latte ben riscaldati potrai aiutarlo nell’eliminazione di queste sostanze irritanti per la gola e favorire la sua ripresa.

Fai in modo che l’ambiente risulti umido e ben caldo, infatti secondo recenti studi, una delle possibili cause della tosse nel bambino è proprio la scarsa idratazione delle vie respiratorie, per tale ragione devi assicurarti che l’ambiente in cui riposa o in cui soggiorna normalmente sia umido dal 40 al 60%.

Un altro modo per alleviarne la durata potrebbe essere quello di metterlo a contatto con ambienti ricchi di vapore, quest’ultimo ha infatti una doppia azione, funge da repellente per le sostanze tossiche ed idrata le vie respiratorie facilitandone il corretto funzionamento.

Se il tuo bambino soffre di tosse, potrebbe essere una buona idea quello di farlo soggiornare un po’ a casa e ritirarlo momentaneamente dalle attività sportive per due ragioni: in primis potrebbe contagiare il disturbo da cui deriva la tosse ad altri bambini ed inoltre l’esposizione a temperature fredde potrebbe causare una maggiore disidratazione delle vie respiratorie peggiorandone il disturbo.

Prodotti utili per una rapida guarigione del bambino

Sono davvero tante le cause che possono favorire lo sviluppo della tosse nel bambino, tuttavia sono altrettante le possibili soluzioni a tale problema.

Prima di tutto potresti provare i prodotti Buona che sono in grado di alleviare il fastidio generato dalla tosse, tra questi potrai trovare i migliori qui: https://www.buona.it/categoria-prodotto/immunitary-defense/

Inoltre potrebbe essere molto utile per la guarigione del bambino l’assunzione di vitamine e minerali che agevolano parecchio il corretto funzionamento del suo organismo. Per maggiori informazioni puoi consultare il nostro sito: https://www.buona.it/categoria-prodotto/vitamine-minerali/ dove troverai rimedi naturali ed efficaci adatti per il tuo bambino ma, se la tosse persiste, chiedi sempre un parere medico o fissa un appuntamento presso il tuo pediatra di fiducia.


Latte in polvere: il sostituto efficace del latte materno

Tutto quello che c’è da conoscere, e i prodotti da scoprire di BBmilk

Conosciuto essenzialmente come un alleato importante per l’alimentazione dei bambini, il latte in polvere è la soluzione migliore per alimentare il proprio bambino e dargli il giusto fabbisogno giornaliero laddove il latte materno non possa essere utilizzato. Seppur il latte materno sia la soluzione migliore e più consigliata per il proprio bambino, ci sono situazioni in cui non è possibile farne uso: è proprio in questo caso che entra in gioco il latte in polvere, rendendosi perfetto per l’alimentazione del lattante. Ma quali sono i benefici e i punti di forza principali? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Il latte in polvere: tutto quello che c’è da sapere

Il latte in polvere viene utilizzato per alimentare i bambini laddove si renda necessaria un’alternativa al latte materno o altre tipologie di latte biologico, oppure laddove ci siano motivazioni di salute che non permettono di poter allattare il proprio neonato al seno, come ad esempio la mancanza di latte materno oppure per problematiche di tipo allergenico del bambino. Gli ingredienti utilizzati all’interno varieranno a seconda del marchio di produzione e del paese nel quale viene commercializzato, ma in linea generale questo tipo di latte contiene latte vaccino scremato, che viene elaborato con stabilizzanti ed emulsionanti in modo tale da facilitare l’acqua e gli oli a mescolarsi quando viene preparata la pappa al bambino. Altri elementi presenti all’interno del latte in polvere sono le vitamine, i minerali di origine sia animale che vegetale, dei probiotici, enzimi e alcuni aminoacidi. Non sono rari anche alcuni latti in polvere che utilizzano il latte di capra oppure quello di soia, ma avranno necessariamente altri tipi di ingredienti per permettere il giusto bilanciamento degli elementi.

I vantaggi di utilizzare il latte in polvere

Uno dei vantaggi principali dell’utilizzo del latte in polvere da dare ai bambini è certamente la praticità d’uso: può essere utilizzato ogni qualvolta si ritenga necessario, si prepara in poco tempo ma soprattutto ha lunghi tempi di conservazione. Risulta essere perfetto anche laddove le neomamme non riescano a produrre abbastanza latte al seno, o nel caso in cui il neonato abbia particolari allergie. È comunque sempre consigliato consultare il pediatra e il proprio medico curante, al fine di valutarne l’utilizzo senza rischiare controindicazioni o effetti collaterali. I latti in polvere disponibili in commercio devono necessariamente rispettare le nuove normative dettate a livello europeo, ed è proprio per questa motivazione che difficilmente si incorrerà in prodotti scadenti, poiché dovranno rispettare delle rigide direttive prima di poter essere commercializzati; a parte questo aspetto, i latti in polvere potrebbero differire per gusto, ed è proprio per questo motivo che i neonati potrebbero preferire un latte in polvere rispetto a un altro di un marchio concorrenziale.

La gamma BBmilk: scopriamo insieme i prodotti

Il marchio Buona ha realizzato e promosso sul mercato il latte in polvere BBmilk, il latte che sa di latte, ideato e studiato fin nei minimi dettagli per dare il meglio al vostro bambino. BBmilk propone una vasta gamma di prodotti per l’alimentazione del neonato, tra cui diverse tipologie di latte in polvere, formulati appositamente per le diverse esigenze che possono riscontrarsi. Per esempio, è possibile acquistare il latte in polvere BBmilk studiato per i bambini dagli 1 ai 3 anni di età, oppure diverse altre tipologie di prodotti a base di latte in polvere; questo prodotto è presente anche in formato brik contenente il latte di crescita liquido, con importante apporto di ferro, vitamina D, calcio e di altre 10 vitamine importante per il fabbisogno del neonato.

Tra i principali prodotti troviamo anche alcune formulazioni a fini medici speciali come il BBmilk AR, studiato con una formula nuova apposita per evitare che possano esserci problematiche legate al reflusso gastro-esofageo patologico. Un altro prodotto BBmilk è il brik Zero, ideale per i lattanti prematuri o con problematiche di basso peso presenti fin dalla nascita. Infine, perfetto per i neonati che presentano problematiche di tipo gastrointestinali minori, come ad esempio la stipsi e le coliche, è stato ideato il latte in polvere BBmik DG.

Per concludere, seppur il latte materno e l’allattamento al seno siano consigliati come prima scelta per l’alimentazione dei neonati, nei casi in cui questo non possa essere possibile sarà importante utilizzare il latte in polvere, in grado di alimentare i lattanti dallo svezzamento fino al dodicesimo mese di età. L’utilizzo di BBmilk, ideato dalla ricerca e studi di Buona, e del latte in polvere in generale, andrà necessariamente utilizzato sotto il costante controllo del medico pediatra, che saprà consigliarvi le dosi da utilizzare e indicarvi il periodo di trattamento in cui potrà essere usato come alimento sostitutivo.