Viva il gioco libero all’aria aperta!

Con Playgroundaroundthecorner scopriamo i migliori parchi giochi italiani: luoghi divertenti e stimolanti che insegnano ai bimbi ad avere coraggio, a sperimentare e a fare nuovi amici!

Buona è un’azienda che produce prodotti creati su misura per il benessere dei bambini, ma è anche un mondo fatto di valori che noi condividiamo e abbracciamo. C’è la comune convinzione dell’importanza del gioco all’aria aperta, del movimento, degli stimoli da offrire a creatività ed immaginazione e del fatto che il benessere di un bambino passi necessariamente attraverso il gioco e le opportunità più varie di apprendimento. L’opportunità di giocare insieme ad altri bambini, all’aria aperta, ovunque ci si trovi: questo è ciò che sta alla base della mia ricerca sui parchi giochi in Italia, in Europa, nel mondo, perché ovunque e sempre può esistere un’occasione per giocare.

Perché, dunque, il parco giochi?

Perché insegna ad avere coraggio, a sperimentare i propri limiti, ma anche le proprie possibilità, a mettersi in gioco. Perché unisce bambini di diverse età e provenienze, invitandoli a costruire nuove relazioni, a condividere, ad aspettare il proprio turno, a vivere esperienze concrete insieme ad altri bambini, in uno spazio libero.
Perché stimola fantasia e immaginazione, doti comuni ad ogni bambino, che dovrebbero sempre essere coltivate per non esaurirsi mai anche in età adulta. Perché risponde al bisogno innato di ogni bambino, sempre e ovunque, di giocare. Più il parco giochi è originale, non scontato, ma pensato intelligentemente, più adempie alle proprie funzioni.

E se poi è inserito in un contesto bello, il bambino impara ad apprezzare la bellezza, un diritto di cui tutti dovrebbero godere.
Sono tanti i playground situati in contesti eccezionali in giro per il mondo, ma i più belli forse si nascondono proprio tra le nostre Dolomiti. Iniziamo da queste montagne a raccontarvi i migliori parchi giochi in Italia da non perdere.

Alta Pusteria: Monte Elmo

Monte Elmo non è un semplice parco giochi ma un vero e proprio villaggio dove giocare tra animali e piccole baite di legno dove i bambini si nascondono ed escono scivolando. Meraviglioso!

Monte Elmo in Alta Pusteria – Playground around the corner

Alpe Tognola: giocare tra marmotte

Sull’Alpe Tognola, a San Martino di Castrozza, i bambini scendono dalla cabinovia e trovano davanti a loro percorsi per piccoli ciclisti e marmotte giganti per giocare. Originale e con un panorama unico sulle Pale di San Martino.

Alpe Tognola – Playground around the corner

Giro d’Ali in Val di Fiemme

Un percorso nel bosco con sculture di legno a forma di uccelli, enormi volatili tra cui giocare. Qui il parco giochi non solo racconta una storia, quella degli uccelli che popolano la Val di Fiemme, ma insegna anche ai bambini un aspetto importante del territorio che lo ospita.

Val di Fiemme – Playground around the corner

Manarola e il suo piccolo playground

Un semplice e colorato parco giochi in un contesto davvero eccezionale: davanti il mare, il caratteristico borgo ligure delle Cinque Terre e, alle spalle, tanto verde, per un parco giochi “con vista”.

Manarola – Playground around the corner

Sulle Rive del Po un incredibile natural playground

Sulle rive del grande fiume c’è un luogo davvero speciale, capace di catturare bambini di ogni età. Un grande percorso sospeso tutto in legno, realizzato con tronchi e rami portati a riva dal fiume..e poi la capanna, le altalene. Impossibile non rimanere affascinati da questa incredibile realizzazione.

Rive del Po – Playground around the corner

A Riva del Garda un parco giochi per tutti a due passi dal lago

A pochi passi dal Lago di Garda e dal bellissimo centro di Riva c’è un parco giochi speciale, dove giocano tutti i bambini, anche quelli con disabilità motorie. Il gioco è un diritto di tutti e bene lo sanno quelli che hanno realizzato questo allegro parco giochi tra lago, borgo e montagne.

Riva del Garda – Playground around the corner


Buona crede nell’importanza di una sana attività fisica nel bambino fermamente.
Basterebbero infatti 20 minuti al giorno di una attività fisica intensa per i bambini e i ragazzi per:

  • mantenere sani ed efficienti ossa e articolazioni
  • mantenere masse muscolari adeguate all’età
  • ridurre il grasso corporeo e mantenere un peso ottimale
  • prevenire lo sviluppo di ipertensione (che si evidenzia già negli adolescenti)
  • migliorare le capacità di apprendimento

L’attività fisica oltre ai benefici noti sul benessere del corpo, ha un ruolo fondamentale nella formazione e nell’educazione durante la crescita del bambino: migliora la capacità di adattarsi ai molti impegni quotidiani, insegna a controllare le emozioni, migliora l’autostima e aumenta la capacità di socializzare. Ma soprattutto è appassionante e divertente!

I dati che riguardano il sovrappeso giovanile sono sempre più preoccupanti: è infatti in aumento il numero dei sedentari soprattutto tra i ragazzi ed i bambini anche a causa del dilagare di televisione e computer.

Sono sempre troppo pochi i bambini che praticano un’attività sportiva: se tra i 6 e i 10 anni 1 bambino su 5 non svolge alcuna attività fisica, la percentuale aumenta negli adolescenti, per poi salire ancora tra gli adulti.

E questo malgrado siano evidenti a tutti i benefici di una pratica regolare di un’attività fisica non necessariamente troppo intensa.

E’ un problema di abitudine ed è fondamentale fin dai primi anni di vita.

Buona ha deciso di sostenere alcune società sportive giovanili scegliendole per sottolineare l’importanza del valore sociale dell’impresa in relazione al territorio in cui opera.


Buona fair play!

Fair Play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole… Buona promuove lo spirito sportivo con un decalogo sul comportamento etico.

Chi gioca lealmente vince sempre!

 

Lo SPORT offre l’opportunità di acquisire capacità, di dimostrare abilità, di interagire socialmente e di raggiungere un buono stato di salute divertendosi: è un’occasione di partecipazione ma anche di assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti che vi operano.

I genitori devono essere modello di comportamento con un atteggiamento corretto e rispettoso in ogni occasione; non devono criticare mai l’allenatore o i dirigenti della società in presenza dei loro figli accettando sempre la loro decisione e quella degli arbitri; devono aiutare i loro fgli a comprendere il vero spirito sportivo che deve essere il fondamento per la pratica di qualsiasi attività sportiva.

Allo stesso modo l’allenatore deve essere imparziale e favorire un sereno clima di squadra e aggregazione, ricordandosi che non esistono solo campioni; deve insegnare l’importanza dei principali valori come la lealtà, l’onesta, l’umiltà e la “sana” competizione.

La scuola e le società sportive devono essere consapevoli dell’importanza sociale dello sport e in particolare dello sport che praticano alcuni alunni e iscritti. Devono fare propri i valori che l’attività sportiva rappresenta (parità di opportunità, Fair play, aggregazione e socializzazione) anche al fne di incoraggiare e promuovere iniziative di solidarietà, formazione e integrazione sociale volta a esaltare la funzione educativa dello sport.

Tutti coloro che si dedicano allo sport devono comportarsi secondo i principi di FAIR PLAY*, di rispetto, di correttezza e di lealtà. Tutti nel mondo dello sport dovrebbero attenersi ad alcune norme di comportamento che abbiamo raccolto in un “Codice Etico”. Gli insegnanti e i dirigenti delle società sportive dovranno impegnarsi a promuovere concretamente il Codice Etico sottoscritto e a verifcarne l’osservanza. Sono tenuti a trasmetterlo ai giocatori, agli allenatori, agli accompagnatori, ai genitori e più in generale all’ambiente sportivo.

 

* FAIR PLAY

signifca molto di più che giocare nel rispetto delle regole: è assumere un comportamento rispettoso degli altri e delle regole sia nei rapporti sociali sia nelle competizioni sportive, signifca essere leali. Comprende concetti come l’amicizia, il rispetto degli altri e lo spirito sportivo. Il Fair play è un modo di essere, non solo un modo di comportarsi.

Codice etico dell’atleta: 10 semplici regole di comportamento

 

1) Praticare lo sport con impegno e passione, non dimenticando mai che lo sport è per prima cosa un gioco;

2) Rispettare le regole, mantenendo un atteggiamento le-ale, onesto e corretto nei confronti dei compagni, avversari, allenatore e giudici di gara, evitando qualsiasi comportamento scorretto o sleale;

3) Rispettare l’avversario dentro e fuori dall’area di com-petizione, evitando gesti offensivi e di violenza sia fisica che verbale;

4) Rispettare ed accettare le decisioni dell’allenatore e dei giudici di gara, anche quando queste sono contrarie alla propria opinione;

5) Adottare un linguaggio rispettoso nei confronti dei compagni, degli avversari, del pubblico, degli allenatori e dei giudici, evitando polemiche e aiutando ad abbassare i toni;

6) Partecipare agli allenamenti con costanza e tenacia, rispettando gli orari e mantenendo in condizioni ordina-te e pulite le strutture e le attrezzature a disposizione (spogliatoi, palestra, piscina etc.);

7) Mantenere alto un forte spirito sportivo, ricordandosi che non si gareggia soltanto per se stessi, ma che si fa parte di una squadra;

8) Comportarsi in maniera corretta, contribuendo a creare un clima di serenità, unione, concentrazione e collaborazione, prima, durante e dopo la gara;

9) Denunciare ai propri allenatori, dirigenti e genitori episodi contrari ai sani principi del codice etico sportivo e del buon senso comune;

10) Saper vincere senza presunzione rispettando l’avversario e saper perdere imparando dagli errori.