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Gli alimenti che fanno venire le coliche ai neonati

SOS Coliche: un argomento molto delicato che riguarda 3 neonati su 10 e che preoccupa molto i genitori in quanto non esiste una vera e propria diagnosi. Ma soprattutto, quanto davvero le coliche dei nostri bambini dipendono dagli alimenti di cui si nutre la mamma?

14.12.2023

BUONA - Blog

Le coliche dei neonati

Il tuo bambino non smette di piangere e qualcuno ti ha iniziato a mettere la pulce nell’orecchio parlandoti delle famose “coliche”? Esiste una nota regola per capire se davvero l’irrequietezza del tuo neonato sia dovuta a questo problema: la “regola del 3” del pediatra Morris Arthur Wessel suggerisce che si tratta di coliche quando il bambino piange almeno 3 ore al giorno, 3 giorni a settimana e per 3 settimane di fila.
Questo perché, infatti, le coliche provocano talmente tanto fastidio nel piccolo da portarlo a piangere in modo molto forte per farsi sentire e far capire alla mamma e al papà che c’è qualcosa che non va e che non si tratta del solito pianto “poppata, pupù e sonno”.
Se il primo segnale d’allarme è un pianto forte, il secondo è quasi sempre la stipsi o la dischezia, dovuti a un sintomo fastidioso  delle coliche: gas intestinale
Dobbiamo sottolineare che ancora si sa molto poco sulle vere cause che portano alla formazione delle coliche, tuttavia, queste sono anche dette“coliche gassose” o “coliche del lattante” proprio per la presenza quasi puntuale di aerofagia nei bimbi appena nati che comporta gonfiore addominale e gas. 
Il gas, infatti, è un sintomo molto evidente che viene fuori quando le pareti dell’intestino si distendono a causa di un’infiammazione; insieme a mal di pancia e forte irritabilità
Di solito, il bambino si fa sentire particolarmente la sera, quando il dolore diventa più acuto e difficile da sostenere, ma non ti preoccupare: le coliche sono temporanee, e dopo i 4 mesi di vita tendono a migliorare progressivamente da sole. 

Perché vengono le coliche ai neonati

Pur non essendo ancora certi della causa principale che porta alle coliche nei neonati, esistono alcune teorie e studi che riportano possibili cause scatenanti: 

  • Sistema digestivo in crescita e ancora non pronto all’assimilazione (questa teoria, in realtà, non è condivisa da tutti)
  • Livello più alto di serotonina: in uno studio è stato evidenziato che in bambini affetti da coliche vi era un livello più alto di serotonina, la quale influisce sull’umore e sul comportamento sociale.
  • Fattori legati allo sviluppo neurologico: secondo questa teoria, le coliche sono come una fase del normale sviluppo emotivo, durante la quale il bambino ha una minore capacità di regolare gli episodi di pianto.
  • Stress ed emicrania nella mamma: è stato condotto un test il cui risultato riporta che una mamma nervosa con forti mal di testa in gravidanza ha una possibilità più alta di avere un figlio soggetto a coliche.
  • Intolleranza o allergia alle proteine del latte
  • Teoria del “terzo trimestre mancante”: secondo la teoria del dott. Harvey Karp, i bambini nascono troppo presto (tre mesi prima, senza completare l’annualità) e per questo non riescono ad abituarsi bene al mondo esterno come dovrebbero, patendo dunque la mancanza del grembo materno, per cui si abbandonano a crisi incessanti di pianto che durano infatti circa 3 mesi o poco più. Dopo di che, il bimbo si è abituato al mondo ed è più forte emotivamente.
  • Interazione con il neonato, l'ansia dei genitori, il fumo materno, l'età materna avanzata e depressione post partum: tutti eventi psicosociali che alternano lo stato del bambino, in cui è stato evidenziato un riscontro associato alle coliche.
  • Infiammazione intestinale: recentemente è stato scoperto che le feci dei neonati con coliche presentavano un aumento della “calprotectina”, ossia un marcatore dell’infiammazione dell’intestino. Questi livelli erano molto più alti nei bambini nutriti con latte materno rispetto a quelli che assumevano latte artificiale.

Coliche e alimentazione

Sono molte le persone che credono ci sia una stretta correlazione tra le coliche nei neonati e l’alimentazione seguita dalla mamma.  
La mamma e il piccolo hanno un legame forte: è stato dimostrato che la composizione del latte materno può modificare i sintomi gastrointestinali del bambino e influire sul suo carattere e sulla sua salute. Infatti, alcuni specialisti consigliano di variare la dieta della mamma per migliorare lo stato delle coliche nel proprio figlio. 
Uno studio condotto per dimostrare questa correlazione, ha effettuato un controllo somministrando a 66 mamme che stavano allattando al seno dei probiotici perinatali: ciò ha riportato una significativa riduzione del rischio di sintomi di coliche nei neonati allattati al seno.

Infatti, i miRNA presenti nel latte materno hanno la capacità di entrare nel tratto gastrointestinale del bambino e di influenzare la loro espressione genica, ma non esistono studi che hanno indagato la relazione tra i livelli di miRNA del latte umano e le coliche infantili.
Questo significa che la mamma può e deve far attenzione per il bene del suo bambino a ciò che mangia, ma la sua alimentazione non è l’unica vera causa scatenante delle coliche del proprio piccolo. 

Gli alimenti che fanno venire le coliche ai neonati

Se pur abbiamo già detto come non vi sia una stretta correlazione tra l’alimentazione della mamma e le fastidiose coliche del suo bambino, si può provare a limitare il consumo di alcuni alimenti che possono irritare maggiormente l’intestino del piccolo, tra cui:

  • Latticini: yogurt, latte e formaggi vanno evitati solo se le coliche del piccolo derivano da una sua intolleranza alle proteine e ai derivati del latte
  • soia
  • uova
  • farina
  • frutta secca
  • pesce
  • cioccolato (raccomandato l’uso moderato)
  • legumi: fagioli, piselli, lenticchie, fave, ceci sono fonte di vitamine e non vanno evitati, solo mangiati in modo parsimonioso 

La soluzione risiede nella varietà, cercando di non eliminare niente e di non eccedere nelle dosi, per evitare che questi cibi possano portare ad allergie o a coliche nel bimbo.

Neonati e coliche: come farle passare

Nel corso degli anni sono state messe a punto molte terapie, dall'agopuntura, alla modifica delle tecniche di alimentazione, dalla fasciatura in posizione, all'eliminazione o alla stimolazione ambientale (rumore bianco, suoni morbidi e movimento) e altre tecniche più naturali, ma senza base scientifica. A oggi, poiché non esiste ancora una causa certa, non esiste una vera e propria cura ed è difficile capire come far passare le coliche nel neonato. Le attuali linee guida suggeriscono di aspettare che questo fenomeno passi, seppur lentamente, e guarisca con il tempo. 
Ci sono certamente alcune misure che si possono prendere, quanto meno per alleviare il dolore nel nostro piccolo e dargli un po’ di sollievo, a cominciare dal prendersi cura di sé da parte della stessa mamma, che può iniziare ad assumere un integratore nei mesi successivi al parto e durante l’allattamento, a base di Vitamine e sali minerali per il suo bene e quello del suo bimbo. Naturalmente, prima di prendere qualsiasi iniziativa è fondamentale consultarsi con un medico, che saprà indicare le azioni più corrette per la mamma e per il bambino.

La medicina complementare suggerisce degli infusi di finocchio e camomilla, ma al momento non sono regolamentati o suggeriti dagli specialisti. 
Nonostante esistano dei farmaci in commercio per il trattamento dei disturbi esofagei, il consiglio è quello di non ricorrere a trattamenti eccessivi e seguire sempre le indicazioni del medico. 
Nonostante la situazione dei nostri piccoli ci possa dar costante pensiero e non sia semplice da gestire, la nostra principale funzione di genitore deve essere quella di rassicurarli facendogli sentire la nostra vicinanza e presenza, in attesa che questa fase si concluda e passi.

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