Crescere insieme

Come far prendere il ciuccio

Approfondiamo insieme pro e contro dell’utilizzo del ciuccio e quali sono le strategie migliori per introdurlo, nell’ottica di un utilizzo ponderato, al neonato.

30.11.2023

BUONA - Blog

Il ciuccio: pro e contro

Il ciuccio, chiamato anche succhietto, permette al bambino di esplorare il mondo esterno durante i primi mesi di vita.
Anche se ricorda il contatto col seno materno, è importante che il ciuccio non venga inteso come un sostituto dell’allattamento né un’alternativa al bisogno naturale del bambino di contatto materno e/o di entrambi i genitori.
Entrambe le situazioni potrebbero avere effetti negativi sia sull’aspetto fisico che psico-emotivo del bambino e creare delle crepe nella costruzione solida e sana della sua futura persona
Elencandone i vantaggi, potremmo dire che il ciuccio:

  • ha un’azione tranquillizzante e autoconsolatoria per il bambino;
  • gli permette di espletare il naturale meccanismo della suzione;
  • permette una migliore coordinazione tra respirazione e deglutizione;
  • stimola i movimenti dei muscoli facciali;
  • riduce il rischio diapnee notturne e di SIDS, conosciuta anche come la sindrome della morte in culla del lattante.

Gli svantaggi subentrano con un utilizzo eccessivo e prolungato del ciuccio, soprattutto raggiunti i 2 o 3 anni di età. Il ciuccio infatti:

  • potrebbe causare malocclusioni e influenzare negativamente la formazione delle arcate dentali;
  • non dovrebbe essere usato per sedare il pianto dei bambini né come risposta a un loro bisogno, in quanto il bambino lo vivrebbe come un “silenziatore” alla sua richiesta di aiuto. Se il bambino piange o lamenta un malessere, la risposta migliore è sempre quella che verte all’ascolto e alla cura.

Come far prendere il ciuccio

Il ciuccio può essere uno strumento molto utile per il neonato ed è per questo che è importante saperne gestire tempi, modi e possibilità di uso.
Ecco alcuni semplici consigli da seguire per far prendere il ciuccio al bambino:

  1. in caso di allattamento al seno, è preferibile introdurre il ciuccio quando la pratica dell’allattamento si è consolidatanel neonato, ovvero intorno alla terza-quarta     settimana di vita. I bambini allattati al seno, a differenza di quelli abituati al biberon, dovranno impratichirsi nell’utilizzo del ciuccio. Infatti, oltre al diverso approccio, il bambino potrebbe teneramente disapprovare lo scoprire che il ciuccio non sia portatore sano di latte e quindi di pappa e inizialmente rifiutarlo;
  2. per aiutarlo nell’introduzione del ciuccio, accarezzare con delicatezza gli angoli della bocca prima di introdurlo e reggerglielo finché il bambino non acquisisce confidenza;
  3. inserire il ciuccio correttamente, ovvero non di lato né dalla parte di scudo;
  4. scegliere, su consiglio del vostro pediatra, un ciuccio di qualità, pensato per un migliore sviluppo ortodontico dentale del bambino e che ne favorisca la respirazione fisiologica;
  5. non utilizzare il ciuccio per rimandare, ritardare o sostituire un pasto;
  6. non intingere il ciuccio in sostanze dolci (come succhi di frutta o miele o altre sostanze zuccherine) nel tentativo di farlo accettare al bambino, in quanto potreste innestare una cattiva abitudine, fonte nel tempo di carie e altre problematiche legate alla salute dentale del bambino;
  7. non utilizzate ciucci fai-da-te o ciucci con l’anello collegato a catenelle lunghe più di 15 cm, per non incorrere nel rischio di aspirazione e soffocamento;
  8. cambiare ciuccio quando usurato e man mano che il bambino cresce, scegliendone uno adatto alla sua età e che accompagni appropriatamente lo sviluppo di bocca e palato.

L’igiene del ciuccio

Il ciuccio, se non lavato accuratamente e con costanza, può diventare depositario di germi e batteri, pericolosi per la salute del bambino in quanto introdotti direttamente nella cavità orale. Ecco una serie di promemoria a cui prestare attenzione per rendere l’esperienza del ciuccio sicura e sana:

  • presta attenzione all’igiene del ciuccio, in primis sterilizzandolo regolarmente fino al raggiungimento dei 6-8 mesi di vita. In seguito un lavaggio accurato sarà più che sufficiente;
  • contrariamente alla credenza secondo cui mettere in bocca il ciuccio del bambino e poi offrirglielo rafforzi in qualche modo le sue difese immunitarie (teoria che nessuno studio scientifico ha mai confermato), così facendo si corre il rischio di trasmettere agenti infettivi presenti nella bocca dell’adulto direttamente alla bocca del bambino;
  • per lo stesso motivo, è preferibile evitare di scambiare il ciuccio tra il neonato ed altri bambini (seppur appartenenti allo stesso nucleo familiare come fratellini o sorelline), onde evitare il passaggio di germi tra un bambino e l’altro.

Ciuccio sì ma senza esagerare

Crescendo, cercate di limitare l’uso del ciuccio da parte del bambino, utilizzandolo solo nei momenti di maggiore difficoltà (come in caso di stanchezza o per aiutarlo nell’addormentamento), evitando di utilizzarlo quando sereno o se sta svolgendo attività che lo gratificano.
Si consiglia di abbandonare l’uso del ciuccio entro i primi 2-3 anni di vita e di non superare assolutamente i 3-4 anni, onde evitare l’insorgenza di malocclusioni dentali che potrebbero causare problematiche a dentini e palato.
Crescere un bambino è la ricerca costante di nuovi equilibri: non sentitevi smarriti, state facendo al meglio il vostro meglio e vostro figlio lo sa già. Prendetevi per mano e godetevi il viaggio!

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