Lo svezzamento può essere condotto in tanti modi diversi, ma ricordati sempre di perseguire il benessere psicofisico del tuo bambino seguendo i nostri suggerimenti

Lo svezzamento del neonato è un passaggio molto importante e delicato che si contraddistingue per il netto cambiamento delle abitudini alimentari del tuo piccolo. Potrai finalmente iniziare a preparare pappe diverse per consistenza e sapori abbandonando così, seppur lentamente, il latte; molti bambini, specie all’inizio, non sembrano gradire i nuovi alimenti, ma tutto si risolverà in breve tempo e il tuo bambino non potrà che apprezzare le pappe preparate dalla sua mamma con tanto amore. Vediamo, dunque, quali sono le principali tappe dello svezzamento, quali gli errori che devi evitare di commettere e cosa proporre al bimbo.

Le principali fasi dello svezzamento

Lo svezzamento deve essere graduale, i nuovi cibi devono essere introdotti lentamente e non devi, per nessun motivo, forzare il bambino.
Le modalità con cui svezzarlo sono tante e diverse; alcuni pediatri consigliano di iniziare da una purea di mela o pera che non lascerà sicuramente indifferente il piccolo in virtù del suo sapore dolce.
Altri suggeriscono di provare con il tradizionale brodo vegetale arricchito con crema di semolino, riso o quattro cereali (prodotti ad alto tenore di vitamine, calcio e ferro) per poi sperimentare la pastina con un filo di olio extravergine di oliva e una spruzzata di parmigiano. Al raggiungimento dei 5 mesi (circa), potrai aggiungere agli alimenti da svezzamento la carne liofilizzata (coniglio, pollo, vitello, manzo e tacchino); seguono, nell’ordine, omogeneizzati e carni lesse o cotte al vapore. Pesce, legumi e uova dovranno, invece, attendere il compimento degli 8 mesi. I legumi sono, per esempio, una preziosa fonte di proteine vegetali e fibre, ma è fondamentale privarli della loro buccia perché la stessa può provocare fastidiosi disturbi intestinali.

Come puoi vedere tu stessa, le scuole di pensiero sono tante e per questo motivo ti suggeriamo di rivolgerti al tuo pediatra di fiducia che saprà certamente accompagnarti con competenza e professionalità in questo delicato percorso volto a favorire lo sviluppo psicofisico del tuo bambino.

Gli errori da non fare durante lo svezzamento

Quando prepari le pappe per lo svezzamento, ricorda di evitare quanto segue.

  • Non eccedere con le proteine di origine animale perché possono appesantire il metabolismo del bambino. Limita, dunque, il consumo di carne, uova e formaggini.
  • Cerca di proporre pochi dolci al tuo bambino e non aggiungere zucchero nelle preparazioni a base di frutta.
  • Condisci le pietanze con olio extravergine di oliva a crudo.
  • Non aggiungere sale agli alimenti per lo svezzamento perché questo potrebbe aumentare il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa favorendo, inoltre, un processo di indurimento delle pareti dei vasi sanguigni.
  • Non fare assaggiare al tuo piccolo miele, cioccolato, fritture e alimenti industriali.

Quali cibi si possono proporre al bambino durante lo svezzamento?

Le pappe per lo svezzamento devono essere preparate facendo attenzione a ogni singolo ingrediente aggiunto. Via libera, dunque, a ortaggi di origine biologica privilegiando, ove possibile, prodotti freschi di stagione di tutti i colori in modo tale da trarne tutti i benefici.

In questa delicata fase è, altrettanto, importante introdurre i nuovi alimenti a partire da quelli meno allergizzanti optando, per esempio, per riso, tapioca, mais, grano e avena.

Pesce, uova e alcune verdure devono invece attendere, come precedentemente accennato, perché la mucosa intestinale necessita di più tempo per rafforzarsi.

Durante lo svezzamento, puoi inoltre continuare ad allattare il tuo bambino; in questo caso il numero di poppate deve essere, però, ricalcolato in base ai pasti fatti nell’arco della giornata. In linea generale e fino al compimento del dodicesimo mese di vita si deve, quindi, coprire il 50% del fabbisogno calorico quotidiano con il latte materno o artificiale.

Conclusioni

Lo svezzamento è uno dei momenti più importanti nella vita di un neonato che può così finalmente iniziare a sperimentare, sotto l’attenta supervisione del pediatra, nuovi sapori e consistenze diverse.
L’introduzione degli alimenti per lo svezzamento deve essere fatta in modo graduale e a partire da prodotti meno allergizzanti (tapioca, riso, avena e mais); seguono, quindi, alcune tipologie di proteine, verdura e frutta. Se sei alla ricerca di pappe per lo svezzamento di alta qualità, dai un’occhiata agli alimenti biologici per l‘infanzia prodotti dall’azienda interamente italiana Buona e lasciati tentare dai loro sani e gustosi preparati.


La linea Buona Bio nasce per offrire a te e il tuo bambino prodotti di prima qualità per uno svezzamento sano e ricco di nutrienti che aiuteranno il piccolo a crescere forte e in piena salute

Lo svezzamento è un momento molto importante e delicato nella vita di ogni bambino e della sua mamma; il bimbo inizia a confrontarsi con le prime pappe e può finalmente gustare nuovi sapori e consistenze che lo accompagneranno nella vita da adulto. Le materie prime per iniziare lo svezzamento sono davvero tante e hai solo l’imbarazzo della scelta, ma ti suggeriamo di dare un’occhiata alla linea Buona Bio ricca di prodotti sani e altamente nutrienti.

La filosofia di Buona Bio

La linea Buona Bio comprende alimenti per l’infanzia 100% made in Italy a fronte di un’attenta e accurata selezione delle materie prime provenienti dalle più belle terre del nostro Bel Paese. I prodotti finali, sani e di ottima qualità, sono dunque indicati per il corretto sviluppo psicofisico e la crescita del tuo piccolo.

Buona Bio impiega ingredienti di origine biologica al fine di garantirti eccellenti proprietà nutrizionali (i prodotti in commercio vantano un alto tenore di vitamine, sali minerali e acidi grassi polinsaturi) e qualità organolettiche intatte (l’azienda rispetta i tempi di maturazione e utilizza solo ed esclusivamente ingredienti freschi provenienti dalla filiera corta).
Tutti i prodotti della linea Buona Bio sono, inoltre, il frutto di attenti approfondimenti in scienze della nutrizione e alimentazione funzionale con un particolare occhio di riguardo alla salute dei più piccoli al fine garantirne il corretto sviluppo ne tempo.

Queste scelte riflettono, come tu stessa comprenderai, l’impegno dell’azienda Buona nei confronti non solo di tuo figlio, ma anche dell’ambiente che deve essere salvaguardato in ogni modo possibile.

Alla scoperta del mondo Buona Bio

La nuova linea di alimenti per l’infanzia Buona Bio comprende pappe per lo svezzamento di ogni tipo.

  • Crema di semolino: prodotto preparato con grano duro d’origine biologica e arricchito con calcio, vitamina C e vitamine del gruppo B. Non necessita di alcuna cottura ed è la base ideale per un buon primo piatto in brodo o latte.
  • Crema di riso: preparato realizzato con farina di riso bio ad alto tenore di vitamine e calcio. Puoi comporre la pappa del tuo bambino in pochi minuti scaldando semplicemente un poco di farina in brodo o latte; aggiungi un cucchiaino di olio extravergine di oliva e il gioco è fatto.
  • Crema ai quattro cereali: prodotto a base di farina di frumento, riso, orzo e avena 100% made in Italy. Non richiede cottura e la prepari, anche all’ultimo minuto, aggiungendo il preparato a brodo o latte e mischiando il tutto con una piccola frusta da cucina.
  • Pastina di riso: pasta realizzata con farina di riso biologica 100% italiana. Versa circa 2 cucchiai di semini nell’acqua bollente e cuoci per alcuni minuti (circa 6) fino alla consistenza desiderata. Scola la pasta e condisci con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e una spruzzata di parmigiano.
  • Pastina stellina: piccola pasta in semola di grano duro 100% di origine biologica arricchita con ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Versa due cucchiai di stelline in acqua bollente, cuoci fino alla consistenza desiderata e servi asciutta o in brodo.
  • Pastina ad anellino, pennetta o maccherone : pasta in semola di grano duro 100% made in Italy. Si tratta di un prodotto ad alto tenore di ferro, calcio e vitamine del gruppo B da servire in brodo o asciutto con una spolverata di parmigiano.
  • Olio extravergine di oliva: condimento realizzato con olive italiane da consumarsi preferibilmente aggiungendone un filo a passati, minestre, pasta e pappe varie.
  • Biscotti: prodotto ideale per la merenda dei più piccoli realizzato con farina di frumento italiana; contiene calcio, ferro e vitamine del gruppo B.
    Aggiungi nel biberon di latte i biscotti sminuzzati e agita per alcuni minuti.

I prodotti della linea Buona Bio visti più da vicino

Gli alimenti per lo svezzamento Buona Bio sono la soluzione perfetta per far crescere tuo figlio sano e forte. Ogni pappa è, difatti, arricchita con sali minerali e vitamine in quantità tali da colmare il fabbisogno del bambino. Via libera dunque, come precedentemente accennato, a creme varie e pastine ricche di ferro, calcio, vitamina C e vitamine del gruppo B.

Conclusioni

L’azienda Buona è leader nella produzione e nella vendita di alimenti bio per l’infanzia, latte per bambini e integratori e il tutto viene realizzato all’interno degli stabilimenti siti in Italia utilizzando ingredienti di prima qualità provenienti dalla filiera corta. Se stai per iniziare a svezzare tuo figlio, dai un’occhiata agli alimenti biologici per l’infanzia prodotti da quest’azienda e troverai certamente sapori e consistenze in grado di soddisfare il tuo bambino.


Lo Svezzamento, il passaggio dal cibo liquido, come il latte materno o quello in polvere, alle prime pappe semisolide è un momento delicato nella vita di un bambino ed anche per te potrebbe rappresentare un motivo di ansia e preoccupazione. Niente paura, però, perché è una fase naturale da affrontare con serenità, godendoti ogni momento della crescita di tuo figlio.

Cosa significa svezzamento

Dopo mesi in cui il tuo bambino ha assunto solo latte, arriva il momento in cui dovrà mangiare cibi solidi e cominciare ad abituarsi anche ad altri sapori che piano piano lo porteranno ad avere un’alimentazione varia e completa.

Naturalmente, come ogni periodo di transizione, non sarà facile ed all’inizio potrebbe rifiutare le pappe e gli omogeneizzati che preparerai per lui. Dovrai, quindi, armarti di tanta pazienza.

Durante le prime settimane, però, il latte sarà sempre la sua alimentazione principale e gli alimenti per lo svezzamento saranno solo di supporto per aiutarlo a conoscere altri sapori e consistenze diverse da quelle liquide. Piano piano, poi, dovrai aumentare i cibi semisolidi e solidi riducendo sempre di più la quantità di latte giornaliera.

Quali segnali dimostrano che è arrivato il momento dello svezzamento

Probabilmente ti starai chiedendo come fare a capire quando è arrivato il momento di usare le prime pappe per lo svezzamento. Sarà il tuo bambino ad indicartelo, tu dovrai solo fare attenzione ai segnali che ti invierà.

Quali? Per prima cosa inizierà a star seduto dritto e con la testa ferma, condizione necessaria per cominciare ad assumere cibi solidi, poi noterai un interesse verso gli alimenti ed una coordinazione maggiore fra occhi, mani e bocca, tali da poter raccogliere piccoli oggetti e portarli alla bocca.

Infine sarà capace di ingoiare il cibo senza sputarlo per cui potrai iniziare a dargli le prime pappe, ovviamente con quantità ridotte per farlo abituare a questo nuovo modo di mangiare.

In genere lo svezzamento non si fa cominciare prima dei 6 mesi, ma in ogni casa sarà il tuo pediatra a fornirti tutte le indicazioni necessarie a riguardo.

Cosa fare per iniziare lo svezzamento

Probabilmente iniziare a dare a tuo figlio i primi cibi solidi, ti potrebbe creare qualche preoccupazione; affronta questa situazione, che è nuova anche per te, con tranquillità e gioia.

I primi tempi potrebbe essere difficile convincerlo a prendere le pappe e potrebbe anche capitare che non tutti i giorni voglia mangiare i cibi solidi, arrivando a rifiutarli.

Si tratta di un comportamento del tutto normale e per facilitare questa fase la cosa migliore sarebbe dargli della purea di frutta fra una poppata e l’altra, il cui gusto potrebbe piacergli di più. Dopo potresti continuare con omogeneizzati di verdure per abituarlo a gusti differenti.

Attenzione a non aggiungere né sale né zucchero nelle pappe per lo svezzamento e a dare i cibi uno alla volta per tenere sotto controllo eventuali allergie.

Introdurre le pappe nell’alimentazione della giornata

Dopo questo periodo di adattamento e di conoscenza di nuovi sapori e di un nuovo modo di mangiare, potrai cominciare a sostituire una poppata, quella del pranzo, con una pappa.

Poi, quando ormai questa sarà diventata una consuetudine per il tuo bambino, potrai farla subentrare anche alla poppata serale ed iniziare con due pasti al giorno.

Questo potrebbe avvenire dopo 3-4 settimane dalla prima sostituzione della poppata con la pappa, ma ti accorgerai da sola quando sarà arrivato il momento giusto.

Da qui in poi avrai la possibilità di variare la sua dieta spaziando con i vari prodotti a disposizione. Dai 6 mesi in su, ad esempio, può mangiare già le creme come, ad esempio, Zeno e la crema ai 4 cereali o Narciso e la crema di riso di Buona. Dai 7 mesi in poi potrai introdurre vari formati di pastina a partire dalla sabbiolina fino ad arrivare alle stelline ed agli anelli, verso i 10 mesi. Fra i prodotti Buona, ci sono fra gli altri anche Dina e la Stellina Pastina, Pino e l’Anellino Pastina e Betta la Pennetta Pastina.

Passare al cibo a pezzetti

Il tuo bambino pian piano si abituerà a masticare e deglutire senza problemi ed a quel punto dovrai fare un altro passo importante: insegnarli a mangiare il cibo a pezzetti.

Anche questa fase è un po’ delicata perché all’inizio dovrai tagliarlo in pezzi piccolissimi per evitare il rischio di soffocamento. Tuttavia è fondamentale cominciare a farlo abituare agli alimenti solidi; dovrai dargli solo piccolissimi pezzi di frutta o verdura lessa e molto morbida e dovrai sempre essere presente.

Dagli 8 mesi i bambini cominciano ad imparare l’uso del pollice e dell’indice nella presa degli oggetti, quindi tuo figlio sarà capace di afferrare da solo i pezzi di cibo. A questo proposito ricorda sempre di schiacciare leggermente tutto ciò che è tondo, come legumi o mirtilli e di dargli gli alimenti tagliati in piccole parti morbide; niente carote crude o carne dura.

Piccoli problemi da affrontare durante lo svezzamento

Probabilmente saprai già che, con la svezzamento, dovrai fare i conti con qualche piccolo problema. Come accennato i primi tempi potrebbe rifiutare il cibo o sputarlo.

In entrambe i casi dovrai avere molta pazienza e creare un’atmosfera tranquilla e rilassata, per rendere questo momento il più piacevole possibile per te e per il tuo bambino.

Se i primi tempi sputa è del tutto normale perché i neonati hanno un riflesso naturale che li porta a spingere fuori la lingua quando viene stimolata la parte posteriore; questo tende a scomparire autonomamente fra i 4 ed i 6 mesi.

Con il cambio di alimentazione, inoltre, potrebbero presentarsi difficoltà di evacuazione. Qualora la stitichezza dovesse protrarsi per un po’ di tempo, parlane con il pediatra e cerca di introdurre alimenti ricchi di fibre.


Lo svezzamento, fino a qualche anno fa, era legato a precisi schemi ed indicazioni fornite dall’OMS; il suo inizio era indicato al compimento dei 6 mesi di vita e seguiva tabelle che, però, non si adattavano a tutti i Paesi o a culture diverse. Ora, infatti, non è più così perché questo importante passaggio nella vita di un bambino è strettamente collegato ad una serie di variabili ed è la mamma, seguendo le indicazioni del pediatra, che saprà trovare il momento più adatto per iniziare a modificare l’alimentazione del proprio bambino seguendo i suoi tempi.

Le regole più importanti per lo svezzamento del bambino

Fatta questa precisazione anche tu dovrai fare attenzione ai segnali che saprà inviarti tuo figlio. Se hai già esperienza in questo campo non avrai alcuna esitazione, se invece è il tuo primo bambino non dovrai preoccuparti perché sarà un passaggio naturale ed un momento della vostra vita insieme che saprai affrontare con amore e pazienza.

Quando inizi a passare dal latte alle pappe per lo svezzamento dovrai fare attenzione a non aggiungere sale e zucchero e dovrai limitare l’apporto di proteine, per cui non esagerare con carne e formaggio, ma cerca di preferire verdure cotte a vapore.

Gli alimenti che preparerai dovranno essere sani e biologici e la cottura dovrà essere fatta senza grassi. Tuttavia, aggiungere un poco di olio di oliva nella pappa è consentito già a partire dai 5 mesi; a questo proposito Ugo e l’olio di Buona protrebbe essere perfetto.

Per evitare allergie e controllare che tuo figlio non abbia reazioni verso qualche alimento, dovrai introdurre gli alimenti poco per volta. Puoi iniziare con una pappa a base di brodo vegetale con farina di riso oppure mais e tapioca come ad esempio Narciso e la crema di riso o Beppino e la crema di semolino di Buona. Nei giorni successivi potrai cominciare ad inserire altri alimenti.

Lo svezzamento ed i cibi solidi

I primi tempi tuo figlio potrebbe rifiutare il cibo oppure sputarlo; si tratta di una reazione del tutto normale, legata anche al fatto che succhiare dal seno e dal biberon è diverso rispetto ad assumere cibo semisolido e solido ed all’inizio i bambini tendono a spingere la lingua verso l’esterno se questa viene sollecitata, per cui gran parte delle pappe potrebbe finire sul pavimento. Tranquilla, è una situazione destinata a cessare dopo qualche tempo.

Le pappe verranno inserite gradualmente nella dieta del bambino; inizialmente esse andranno a sostituire una sola poppata, generalmente quella del pranzo, poi dopo qualche settimana e quando ti sarai resa conto che tuo figlio si è abituato agli alimenti per lo svezzamento, potrai preparare la pappa anche per la cena.

Un altro passo che dovrai fare è quello di dargli gli alimenti a piccoli pezzi, sempre molto morbidi e rigorosamente alla tua presenza; tuttavia è un passaggio fondamentale per far comprendere al bambino la differenza fra i vari tipi di cibo ed insegnargli a masticare.

Infatti, anche se sarai preoccupata che un boccone possa andare di traverso, è importante che tuo figlio faccia esperienza da solo, per imparare a regolarsi sulla dimensione dei pezzi che può deglutire, su come mettere gli alimenti in bocca e su tutto ciò che gli servirà per mangiare in autonomia.

Segreti e suggerimenti per affrontare lo svezzamento

Successivamente, per abituare il bambino ad affrontare correttamente il momento dei pasti dovrai rispettare alcune regole di base.

Per prima cosa è importante che anche lui sieda a tavola insieme al resto della famiglia, soprattutto se agli inizi non accetta il cibo solido. In questo modo, infatti, vedendo gli altri che mangiano proverà curiosità e per imitarli inizierà ad assaggiare il cibo.

Se non accetta un alimento non forzarlo e rispetta i suoi tempi, riprova dopo un paio di giorni e con molta pazienza vedrai che finirà con il mangiarlo.

Elimina ogni fonte di distrazione come giochi e telefonini; i pasti sono momenti importanti ed in questo modo gli insegnerai anche a stare a tavola in modo corretto fin dai primi mesi.

Tieni presente che l’appetito di tuo figlio può variare da giorno a giorno; se qualche volta non vuole mangiare non insistere, è del tutto normale.

Consenti a tuo figlio di tenere in mano il cucchiaino; gli servirà per imparare a mangiare e per accettare il cibo, in caso aiutalo ma fagli fare tutte le prove necessarie anche se si sporcherà.

Esempi di schema alimentare

Ecco, infine, alcuni suggerimenti su come gestire l’alimentazione del tuo bambino nel momento dello svezzamento.

Fra i 5/6 mesi sono previsti 5 pasti nell’arco della giornata suddivisi in 3-4 poppate di latte (materno o formulato), 1 pappa a base di brodo vegetale ed uno spuntino di frutta.

A 7/8 mesi puoi iniziare ad inserire il secondo pasto aggiungendo alla pappa anche un formaggino, del parmigiano o della ricotta. Inoltre il pomeriggio tuo figlio potrà iniziare a fare merenda con uno yogurt oppure con purea di frutta ed un biscotto (come ad esempio, Otto il biscotto di Buona)

Dai 9 mesi puoi iniziare ad aumentare le proteine animali variando fra carne, pesce e prosciutto cotto ed inserendo anche dei legumi nella pappa; all’inizio sarà opportuno fare una prova per verificare che li tolleri bene, poi potrai usarli come fonte proteica al posto della carne o delle uova.


La gravidanza è un’esperienza indimenticabile per una donna: sono indescrivibili le sensazioni quando si sente il bambino crescere dentro di sé e si instaura con lui un legame indissolubile che, da quando è in grembo, prosegue fino all’allattamento: quest’ultimo è un momento fondamentale perché il latte materno è una vera e propria fonte di benessere per il bambino, prevenendo l’insorgenza di infezioni e patologie.

Il momento più “temuto” è lo svezzamento, quando comincerai a diradare l’allattamento al seno in favore di un’alimentazione gradualmente più solida o semi-solida per il nascituro: si tratta più che altro di una forma di “Alimentazione Complementare” che va ad aggiungersi al latte materno che, se possibile, deve essere somministrato all’incirca fino all’età di 2 anni.

Devi sapere che non esiste il momento giusto per svezzare il bambino: certamente dopo i 4-5 mesi il bambino guadagna un certo sviluppo dell’apparato digerente, riesce a mantenersi più tempo seduto, perde lo stimolo a succhiare e sviluppa invece quello della masticazione. All’età di 6-8 mesi il bambino è pronto per essere svezzato ma ricorda non forzare il piccolo, ma asseconda i suoi desideri e i suoi tempi, proprio come avviene per i primi passi o le prime parole.

Lo svezzamento deve includere creme, carne e pesce magari omogenizzati o frullati, frutta, verdure ricche di fibre che combattono la stipsi nel bambino, carboidrati e i legumi, fondamentali per fornire il giusto apporto di proteine vegetali: approfitta di questa ricchezza, propria della tradizione alimentare mediterranea, e divertiti nel preparare per tuo figlio pappe svezzamento gustose, colorate e ricche di sostanze nutritive.

Le più buone pappe svezzamento per tuo figlio

La Pappa Lattea alla mela è tra le pappe svezzamento più semplici da preparare: devi grattugiare una mela e unire la polpa ottenuta a della crema di riso istantanea e del latte formula.

Molto simile è la Pappa Lattea alla pera, per la quale dovrai procurarti prettamente del latte di tipo 2 e dell’omogenizzato alla pera: ricorda che la pera è uno dei primi frutti da inserire in fase di svezzamento (assieme alla banana, alla mela e alle prugne) essendo tra i cibi più digeribili e delicati per lo stomaco di un bambino.

Al tuo bambino piacerà anche la Vellutata di patate e carote: dovrai solamente cuocere a vapore i due ortaggi, frullarli e condire il composto con dell’olio evo e del formaggio grattugiato, introducibile nella dieta del bambino all’incirca dai 5 mesi di età. Le verdure sono fondamentali per la crescita sana del bambino e riducendole in poltiglia col passaverdura sarà più facile farle piacere a tuo figlio. Fai quindi bollire una patata, una zucchina, una carota e qualche foglia di lattuga, per poi schiacciare il tutto e unirlo con la stessa acqua di cottura (ovvero il brodo vegetale, alla base di quasi tutte le pappe per lo svezzamento): unisci un po’ di crema di riso e condisci con grana e olio evo, ottenendo così una buonissima Prima Pappa, alla quale potrai dare un tocco in più con del prosciutto cotto sminuzzato.

Svezzamento a base di pesce, carne e formaggi

Quando cucini per tuo figlio, metti in pratica modi di cottura sani eliminando dunque olio bollente, burro fuso e fritture, optando solo per l’olio extra vergine di oliva e allungando tutte le pappe per lo svezzamento con acqua o brodo vegetale.

Abitua poi il bambino a mangiare senza sale né zucchero, introducendo infine le proteine animali gradualmente e senza eccessi: ricorda infatti che un regime alimentare troppo proteico ha come conseguenza l’obesità infantile.

Quando tuo figlio supera i 7-8 mesi, introduci nella sua alimentazione il pesce, la carne e qualche carboidrato come della semplice pastina Sabbiolina in brodo vegetale con un po’ di formaggio grattugiato.

Un’ottima ricetta per avvicinare il tuo bambino al pesce è preparare della Crema di Platessa cuocendo il pesce a vapore assieme alle zucchine e alle carote tagliate a pezzetti piccolissimi: dopo aver sminuzzato anche il pesce, amalgama il tutto aggiungendo un filo di olio evo crudo.

Prova poi a cucinare la Crema ricca di vitello e finocchio: comincia a far bollire i finocchi con le patate, poi passali col tritatutto aggiungendovi poi una tazza dell’acqua di cottura, della crema di tapioca e infine l’omogeneizzato di vitello.

Il formaggio grattugiato, così come formaggi simili alla ricotta fresca e allo yogurt, possono tendenzialmente essere introdotti già tra i 5 e i 7 mesi, sempre previo consulto del tuo pediatra: alla stregua di questo, un’ottima pappa per lo svezzamento è quella a base di Zucca e stracchino, una ricetta questa che tuo figlio amerà per il suo colore aranciato ma anche per la presenza della zucca, il cui sapore dolce sicuramente sarà gradito al palato di un bambino. Basta far bollire in brodo vegetale la zucca, schiacciarla con la forchetta e unire poi della farina di mais e tapioca: diluisci, se necessario, con un po’ di brodo e fai sciogliere dentro lo stracchino.

Se cerchi prodotti sicuri per tuo figlio e sottoposti a rigidi controlli di qualità, visita il sito BUONA : il meglio del mondo biologico per il benessere del tuo bambino!


Una guida completa e ricca di interessanti approfondimenti sullo svezzamento e le prime pappe da proporre a tuo figlio

Le parole pappe e svezzamento inizieranno a risuonare nella tua testa non appena il tuo piccolo avrà circa 6 mesi; “circa” perché non è possibile stabilire a priori un’età esatta, ma il tuo pediatra di fiducia saprà certamente dirti quando iniziare a svezzare il bambino. Questa breve guida vuole, dunque, prenderti per mano in un momento estremamente delicato per condurti alla scoperta del mondo dello svezzamento tra nutrienti, suggerimenti culinari e preparazione delle prime pappe. In conclusione, ci soffermiamo invece sullo svezzamento biologico volto a offrire alimenti di prima qualità a tuo figlio.

Indicazioni generali per iniziare al meglio lo svezzamento

Lo svezzamento rappresenta per ogni mamma un piccolo traguardo, ma si tratta soprattutto dell’inizio di una nuova avventura volta a prendersi cura della salute del bambino; seguire un’alimentazione corretta nei primi anni di vita è, difatti, fondamentale per scongiurare la futura insorgenza di disturbi quali il diabete e l’obesità. Ricordati, però, di prestare molta attenzione a ciò che prepari perché si tratta, pur sempre, di un esserino con necessità nutrizionali particolari; via libera dunque ai seguenti nutrienti.

  • Grassi: il loro apporto è fondamentale per costruire la guaina di mielina che avvolge il sistema nervoso. Evita, se possibile, grassi saturi e prediligi i monoinsaturi e polinsaturi contenuti nel pesce e nei vegetali.
  • Proteine: elementi essenziali per avere un bambino in buona salute, ma è bene limitarne il consumo nei primi due anni di vita al fine di scongiurare il rischio di insorgenza di obesità. La loro introduzione è, inoltre, strettamente legata al tipo di allattamento (al seno o con formula) e per questo ti consigliamo di rivolgerti al tuo pediatra di fiducia per maggiori informazioni. Generalmente si introducono carne, pesce, formaggi e legumi; ricordati, però, di eliminare la buccia a fagioli e ceci perché lo zucchero ivi presente può fermentare favorendo la formazione di gas intestinali.
  • Carboidrati: prediligi alimenti a basso indice glicemico e limita l’assunzione di zuccheri semplici.
  • Fibre: la frazione quotidiana (componenti solubili e insolubili) non deve superare, secondo quanto stabilito dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia), i 5 grammi.

Presta, inoltre, molta attenzione a zuccheri semplici e sale. I primi, come confermano recenti studi in materia, possono favorire l’insorgenza di carie e sovrappeso, mentre il secondo può creare una sorta di vera e propria dipendenza (anche futura) nei confronti di cibi saporiti con conseguente sviluppo, in età adulta, di affezioni cardiovascolari.

Come si preparano le prime pappe?

Fatte le doverose premesse, rimboccati le maniche e risveglia la cuoca che è in te.

Per prima cosa, prepara un brodo vegetale a base di carota, sedano, zucca, zucchine e porri per conferire all’organismo le vitamine, i sali minerali e gli antiossidanti di cui necessita. In alternativa, puoi fare un leggero sughetto di verdure di consistenza brodosa (fai bollire a lungo pomodori maturi preferibilmente di origine biologica e aggiungi a fine cottura un cucchiaio a crudo di olio extravergine di oliva).

Schiaccia le verdurine con una forchetta per salvaguardare l’integrità delle fibre e unisci al preparato i cereali di consistenza più fluida quali semolino e crema di riso/mais. In un secondo tempo, puoi passare alla pastina e aggiungere (ogni tanto) una spolverata di formaggio grattugiato.

Esistono, inoltre, altre ricette sfiziose con cui puoi svezzare il tuo bambino e tra queste la crema di riso con zucca, la polentina di patate, la crema di finocchi e il semolino con riso e fagiolini. Non possono, infine, mancare all’appello deliziosi dolci per la merenda e tra questi mousse di pere, budino senza uova, ciambelline alla ricotta e composta di zucca e mela. Ricordati, però, di consultare sempre il tuo pediatra di fiducia per sciogliere qualsiasi dubbio e introdurre ogni pietanza al momento giusto.

Lo svezzamento biologico

Lo svezzamento biologico è la soluzione perfetta se decidi di assicurare a tuo figlio un’alimentazione libera da cibi trattati con prodotti chimici, additivi e OGM (Organismi Geneticamente Modificati). I vantaggi di questo programma sono molteplici perché gli alimenti presentano una più alta concentrazione di nutrienti e sono esenti da possibili contaminazioni da pesticidi e farmaci. Se decidi di intraprendere questa strada, segui allora questo breve vademecum.

  • Acquista verdura e frutta di stagione rivolgendoti, per esempio, a contadini.
  • Prediligi farine biologiche.
  • Scegli carni e legumi decorticati di origine bio.

Se sei alla ricerca di un prodotto biologico di altissima qualità, puoi consultare il sito web dell’azienda Buona e dare un’occhiata agli alimenti biologici per l’infanzia. L’offerta, davvero molto ampia, comprende pastina, biscotti, olio, crema di semolino, crema di riso e crema ai cereali 100% made in Italy.


Lo svezzamento è una delle fasi più delicate nella crescita di un bambino. Esistono diverse possibilità scegliendo dei prodotti di prima qualità come quelli Buona. Ecco perciò tutto quello che occorre sapere soprattutto sulle prime pappe che permetteranno al bambino di assumere tutti i nutrienti fondamentali.

L’importanza del corretto svezzamento

Quando si parla di svezzamento si fa riferimento ad un passaggio da un’alimentazione a base di latte materno a quella più varia. Questo ha una funzione cruciale perché permette di abituare i più piccoli a nuovi sapori e soprattutto permette di capire quali possano essere le eventuali intolleranze.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che l’allattamento è una parte fondamentale dell’alimentazione di qualsiasi bambino sia prima che dopo lo svezzamento. Questo perché il latte materno, oltre che nutrimento, è anche fonte di sostanze essenziali per le difese immunitarie.

Ciò significa che si può pensare di proseguire l’allattamento anche fino ai 2 anni così da far vivere al piccolo questa delicata fase di distacco nella maniera più serena possibile. Il che non vuol dire certo viziarlo ma fare in modo che possa abituarsi per bene al nuovo cibo che gli viene dato.

In ogni caso, non bisogna dimenticare che ogni bambino ha i suoi tempi: dunque ognuno ha delle sue fasi di crescita, per cui è bene evitare sempre di forzare i tempi.

Avendo delle piccole attenzioni, e soprattutto usando dei prodotti di qualità come quelli Buona, si avrà la certezza di affrontare lo svezzamento nel modo corretto.

Prime pappe: le principali indicazioni da considerare

Bisogna precisare alcuni concetti generali che sono di grande importanza per quanto riguarda l’assunzione di prime pappe per bambini che si avviano alla fase dello svezzamento.

In primis, come evidenziano i pediatri più esperti, l’alimentazione dei primi anni di vita va ben curata da parte dei genitori. Proprio con lo svezzamento si iniziano ad abituare i bambini ad assumere anche alimenti vari e soprattutto si riduce l’incidenza di patologie metaboliche come diabete ed obesità.

Senza dimenticare mai che un bambino non è assolutamente un piccolo adulto: il che significa che ha bisogno di alcune attenzioni più specifiche rispetto a ciò che gli viene messo nel piatto. Basti pensare al quantitativo di grassi che deve essere maggiore rispetto al fabbisogno quotidiano di un adulto. Questi hanno funzione cruciale soprattutto per lo sviluppo corretto del sistema nervoso.

Attenzione alle proteine che non devono mai essere troppe per i più piccoli in quanto potrebbero sviluppare obesità nel corso degli anni.

Inoltre, la maggior parte dei pediatri concorda sul fatto che usando delle prime pappe specifiche per lo svezzamento esse non vanno aggiunte di altri ingredienti a piacere. Meglio evitare sia zucchero e sale per non influenzare le preferenze di sapori del bambino nel corso del tempo.

Le prime pappe Buona per lo svezzamento

Molti genitori, in primo luogo coloro che sono alle prime armi con i bambini in età di svezzamento, non sanno cosa scegliere come prime pappe per i loro bebé. Optando per ingredienti di qualità come quelli Buona si ha la certezza di preparare delle prime pappe nutrienti per i più piccoli. Ecco perciò qualche ottima soluzione per i neogenitori che potranno così avere la possibilità di preparare delle buone pietanze adatte a qualsiasi bambino.

Un’ottima possibilità può essere “Mina e la sabbiolina pastina” che è costituita da semola di grano duro biologica, oltre a vitamine del gruppo B e calcio. Consigliabile assumerla a partire dal quarto mese compiuto, a meno di diversa prescrizione pediatrica.

C’è poi “Otto e il biscotto” che è un biscotto a base di farina di frumento biologica italiana. Contiene vitamine B, calcio e anche ferro, il mix migliore per la crescita di un bambino.

Attenzione anche all’olio: nello svezzamento meglio utilizzare “Ugo e l’olio” che deriva solamente da olive Chianti Classico D.O.P. di prima qualità.

Per quanto concerne le prime pappe, ottimo è ‘Beppino e la crema di semolino’ che contiene vitamina C e B, oltre a calcio, indicata a partire dal quarto mese compiuto.

Sempre dal quarto mese in poi si può utilizzare per lo svezzamento anche “Narciso e la crema di riso” che è costituita da farina di riso biologica, arricchita con vitamine B e calcio.

Arrivando poi a parlare di “Zeno e la crema ai 4 cereali”, da usare a partire dal quarto mese. Contiene farina di frumento e orzo, oltre ad avena e riso, tutti prodotti assolutamente italiani e che permettono di assimilare nutrienti fondamentali.

Tra i prodotti Buona per lo svezzamento c’è anche “Spino e il semino pastina di riso” che è fatto di farina biologica ed è un’ottima fonte di vitamina B.

A partire invece dal sesto mese compiuto si può utilizzare “Dina e la stellina pastina”: si tratta di semola di grano duro biologica italiana con vitamine C e B, oltre a ferro e calcio.

Dalla stessa età è consigliabile usare “Pino e l’anellino pastina” che contiene ferro e calcio in aggiunta a vitamine B.

C’è anche “Betta e la pennetta pastina” che è costituita da semola di grano duro biologica e vitamine al suo interno.

Ottima anche “Gino e il maccheroncino pastina”, fonte vitaminica e di minerali ottimi per le ossa dei bambini che si trovano nella fase dello svezzamento.


Lo svezzamento è quella fase della vita in cui il bambino passa dall’alimentazione a base di solo latte ai cibi solidi.
Solitamente inizia dai quattro ai sei mesi ed è molto importante, in quanto gli alimenti solidi o semi-solidi sono in grado di apportare delle sostanze nutritive indispensabili per la sua crescita.
Ti raccomando di non procedere a tale passaggio prima di questa età, poiché il piccolo non è ancora capace di rimanere in posizione seduta e il suo apparato digerente non assimila molte sostanze.

Pappe svezzamento quando somministrarle

È bene iniziare a somministrare al tuo bambino le pappe svezzamento senza avere alcuna fretta, anzi meglio se ti lasci guidare dalle esigenze alimentari del tuo bambino, ossia quando è ancora affamato dopo un pasto a base di solo latte oppure quando appare incuriosito dall’odore o dalla vista di un cibo differente.
L’importante è evitare qualunque genere di forzatura o pretendere che la pappa venga consumata per intero.
Armati di pazienza e preparati a sputi e piccoli assaggi per due motivi:

  1. deve abituarsi ai nuovi sapori;
  2. deve imparare un nuovo metodo di alimentazione tramite l’utilizzo del cucchiaio.

Quali sono le prime pappe svezzamento

Le prime pappe svezzamento sono a base di brodo vegetale da preparare con verdure provenienti da colture biologiche.
Queste ultime possono essere zucchine, bietole, piselli, spinaci, patate, sedano, carote e carciofi.
Ti raccomando di iniziare con carote, patate e zucchine, per poi proseguire con l’introduzione di nuovi ortaggi, sia per far abituare il tuo bambino a nuovi sapori, sia per accertarti che non si verifichino reazioni allergiche o intolleranze.
Evita invece tutte le verdure dai sapori particolarmente forti come cipolle, cavolfiori, verze e pomodori; quest’ultimo è inoltre uno dei cibi più allergizzanti in assoluto.
Una volta lavati gli ortaggi, falli bollire in un litro d’acqua non salata per circa un’ora.
Le prime volte utilizza solo il brodo filtrato, mentre nelle settimane successive puoi frullare o passare anche gli alimenti solidi.

Come preparare le prime pappe svezzamento

Naturalmente le pappe svezzamento non sono solo a base di brodo, ma contengono anche i seguenti ingredienti:

– 3/4 cucchiai di crema di riso o pastina;
– un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva;
– un cucchiaino di formaggio grattugiato.

In caso di diarrea, aumenta la quantità di carote e patate, mentre in caso di stitichezza evita l’utilizzo della crema di riso e abbonda con le zucchine.

Quali sono gli alimenti consigliati per il tuo bambino

Gli alimenti consigliati per lo svezzamento del tuo bambino sono quelli prodotti e distribuiti da Buona, azienda specializzata in cibi per l’infanzia.
Il suo fiore all’occhiello è sicuramente l’impiego di materie prime biologiche, le quali sono assolutamente prive di pesticidi e altre sostanze dannose per l’organismo.
Inoltre, al fine di andare incontro alle diverse esigenze nutrizionali, mette a disposizione della clientela un vasto assortimento di prodotti, tra cui:

  • Mina e la sabbiolina: pastina di semola di grano duro adatta dal quarto mese in avanti;
  • Ugo e l’olio: olio extra vergine d’oliva prodotto con olive provenienti dalla zona del Chianti, le quali vengono spremute entro tre ore dalla raccolta, in modo da preservare nel miglior modo possibile tutte le sostanze nutritive.
    Può essere utilizzato dal quarto mese d’età;
  • Narciso e la crema di riso: prodotta con crema di riso 100% italiana, è senza glutine, ma ricca di Vitamine del gruppo B, Vitamina C e calcio.
    Può essere somministrata, salvo differenti indicazioni del pediatra, dal quarto mese d’età;
  • Gino e il maccheroncino pastina: adatta ai bimbi più grandicelli (dal decimo mese d’età), è a base di grano duro che proviene da coltivazioni nazionali;
  • Beppino e la crema di semolino: prodotto a base di grano duro italiano, è naturalmente ricca di calcio, vitamine del gruppo B e vitamina C.
    Può essere introdotta nella dieta del bambino dal quarto mese d’età;
  • Spino e il semino pastina di riso: rappresenta una valida alternativa per i bimbi intolleranti al glutine, in quanto ne è totalmente priva.
    Adatta ai bambini dal quarto mese di vita;
  • Otto e il biscotto: adatto come piccolo spuntino spezza fame dal sesto mese di età, questo biscotto è composto da farina di frumento italiana ed è ricca di vitamine del gruppo B, calcio e ferro.
    È senza olio di palma.

L’insonnia nei bambini è un problema sempre più frequente. Probabilmente stai vivendo questa situazione con tuo figlio, insieme alle conseguenze che tale difficoltà comporta.

Un bimbo che non dorme, infatti, influenza la qualità del sonno di ogni componente della famiglia. Ma quali sono i motivi per cui ciò accade? Continua a leggere per scoprirlo.

Insonnia nei bambini, un problema insidioso

Oltre il 30% dei più piccini, sia in età prescolare che scolare, soffre di disturbi del sonno. Ma vogliamo tranquillizzarti: di rado, il quadro dipende da patologie di natura organica.

Di solito sussiste una difficoltà nella gestione autonoma della fase di pre-addormentamento. Soprattutto al giorno d’oggi, siamo sottoposti ad una quantità abnorme di stimoli sensoriali, capaci di compromettere la regolarità del riposo.

La permanenza davanti allo schermo di computer, video-giochi e TV dopo cena, quindi, non aiutano. Tutto questo porta a ripetuti risvegli notturni e a non poche difficoltà nel prendere sonno, specialmente al di sotto dei 4 anni di età.

Secondo alcune statistiche, il picco dei casi si ha tra i 18 e i 24 mesi, con regressioni spontanee a partire dai 2 anni. Tuttavia, esistono altre condizioni in cui identificare la causa scatenante: l’insonnia di tuo figlio potrebbe avere origini più profonde.

Spesso, il disturbo coincide con un distacco forzato e prematuro dal lettone o dalla figura di riferimento. Eventi come il rientro al lavoro della mamma, la sospensione dell’allattamento, l’ingresso all’asilo, la separazione dei genitori, la nascita di un fratellino possono determinarne l’insorgenza.

Regole per ritrovare un buon sonno

Premesso che non esiste una quantità definibile a priori riguardo le ore di riposo, ti suggeriamo di puntare sulla qualità degli integratori per bambini e su una buona dose di rassicurazione.

Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti per aiutare il tuo bambino a dormire bene. Mettendoli in pratica, otterrai dei miglioramenti significativi anche nella sua resa diurna.

Agevolare la digestione

La buona regola di non appesantire lo stomaco è valida anche per i piccini. Mangiare tutti insieme alla stessa ora sarebbe l’ideale, ma la routine frenetica dei nostri giorni non sempre lo permette.

Oltre alle raccomandazioni di cenare presto e di non andare subito a letto, puoi trovare un buon compromesso nella distribuzione del cibo durante il pasto.

In genere i pediatri consigliano di dividere la cena in due momenti, nei casi in cui fosse impossibile riunirsi per un’ora ragionevole (prima delle 20.00-20.30).

Iniziare con un piatto di verdure crude dà colore alla tavola e assicura un buon apporto di acqua e di sali minerali. In più hanno un alto potere saziante e consentono di arrivare alla seconda portata senza sentire i morsi della fame.

Naturalmente, un po’ di sano buon senso non guasta mai: anche se di sera andrebbe data la preferenza ai cibi proteici, va ricordato che i carboidrati sono più digeribili. Quindi sì a un piatto di pasta o di riso dopo le 21.00, a patto di moderare le quantità e di alleggerire i condimenti.

Usare i prodotti giusti

In situazioni estreme si può ricorrere alla terapia farmacologica, ovviamente sotto stretto controllo medico. Ma prima di arrivare a soluzioni così drastiche, hai il dovere di tentare altre strade, come l’utilizzo di integratori per bambini.

Al giorno d’oggi, il mercato offre tante opportunità anche per l’età infantile. Gocce, compresse e bustine di granulato orosolubile sono i formati che puoi scegliere per conciliare il sonno del tuo bambino.

Consultando il sito web www.buona.it troverai tante referenze dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Per maggiori dettagli accedi da qui. In caso di dubbi, comunque, ti raccomandiamo di chiedere un parere al pediatra.

Dare spazio al dialogo e ad attività rilassanti

Vecchi sistemi come la lettura di un libro o l’ascolto di brani musicali sono particolarmente efficaci per conciliare il sonno. Ma la sera può essere un momento d’oro per riunire la famiglia e conoscere meglio tuo figlio.

Quante volte ti sarà capitato di subissarlo di domande, ma di parlare poco di te? Se lui fa parte di quella nutrita schiera di bambini che non conoscono il mestiere o la data del compleanno dei genitori, ecco che conversare diventa un’opportunità in tal senso.

Aprirti ed instaurare un dialogo dopo cena aiuta a costruire un legame forte. I figli, in fondo, non chiedono altro che tempo e attenzioni, molto più dei regali. E renderai più sereno il riposo notturno del tuo bambino.

Aumentare gradualmente i momenti in solitudine

Nell’abituare il tuo bambino a dormire nella sua stanza, sarà utile inserire e, in seguito, dilatare gli intervalli di tempo in cui starà da solo, durante la fase di pre-addormentamento.

Una volta messo tuo figlio a letto, potresti andare a lavarti i denti o preparare la tavola per la colazione, in modo da lasciargli i suoi spazi.

In questa fase di transizione verso l’autonoma gestione del sonno, una luce accesa o un pupazzetto gli permetteranno di addormentarsi più facilmente.


Aiutare il tuo bambino ad avere delle buone difese immunitarie è un obiettivo che puoi raggiungere lavorando su più fronti. Il primo di essi è una buona alimentazione.

La capacità di combattere infezioni e malanni di stagione, infatti, non è innata, ma ha bisogno di tempo per svilupparsi e consolidarsi.

Tuttavia, può succedere che soddisfare i fabbisogni giornalieri di nutrienti non basti per assicurarsi una buona copertura. Talvolta è necessario ricorrere all’aiuto di ricostituenti.

Giochi all’aria aperta, cambi di stagione, presenza ravvicinata di altri bambini, manipolazione di oggetti non sterili o permanenza in terreni contaminati da microbi sono tra le occasioni più comuni di esposizione ai germi.

Il corpo umano, quindi, non riconoscendo tali microrganismi al primo contatto, genera una risposta anticorpale. Insieme ad altri accorgimenti riportati nelle prossime righe, vedremo come gli integratori per bambini svolgano un ruolo decisivo durante la crescita.

I suggerimenti di Buona per alzare le difese immunitarie

Se, da una parte, non avere contatti con microrganismi vari è impossibile, puoi fare molto per evitare che questi diventino patogeni per tuo figlio.

La soluzione è, come avrebbero detto alcuni scienziati di fine Ottocento, migliorare il terreno. In altre parole, si tratta di utilizzare gli strumenti giusti per preparare il corpo ad affrontare i prossimi attacchi.

Garantire un adeguato apporto di nutrienti

Soprattutto durante l’infanzia, una dieta corretta favorisce uno sviluppo ottimale ed assicura moltissimi benefici anche a livello immunologico.

Generalmente si consiglia di introdurre carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e acqua in quantità consone all’età del bambino.

Per definire le giuste proporzioni di nutrienti, chiedi aiuto al pediatra o a un nutrizionista per l’infanzia.

Introdurre gradualmente cibi non raffinati

Al giorno d’oggi, l’automazione industriale ha raggiunto livelli di raffinazione senza precedenti, perfino nel settore alimentare. Le materie prime allo stato grezzo hanno fatto posto a preparati, in qualche modo, già “digeriti”.

Probabilmente anche tu acquisti prodotti del genere, magari in maniera non del tutto consapevole. Anche se l’assimilazione intestinale risulta più veloce, va detto che l’apporto nutritivo è decisamente inferiore.

A risentirne è anche il sistema immunitario, soprattutto in età infantile. Generalmente, aggiungere alimenti allo stato grezzo in piccole quantità ed eliminare prodotti ricchi di grassi idrogenati migliora lo stato di salute. Per delucidazioni, rivolgiti sempre al pediatra.

Dormire bene

Gli effetti di un buon riposo notturno incidono positivamente sul benessere generale e sull’innalzamento delle difese immunitarie, indipendentemente dall’età. Questo vale ancora di più per il tuo bambino.

Di solito, se ha meno di 3 anni può dormire fino a 14 ore, mentre dai 4 ai 12 anni basteranno 11 ore per notte. Tuttavia, la durata da sola non è sufficiente per dare sprint alle difese interne.

In questo caso, di solito basta rendere l’ambiente più confortevole. Temperature adeguate alla stagione, giusto grado di umidità, colori rilassanti (come l’azzurro) conciliano un buon sonno.

Impiegare gli integratori per bambini

Soprattutto in seguito a stati di debilitazione, le vitamine per bambini sono di basilare importanza per una ripresa più rapida. La tendenza odierna è un ritorno ai preparati naturali, appoggiata anche dalla stragrande maggioranza dei pediatri.

Sul sito www.buona.it puoi trovare prodotti a base di vitamina C, echinacea e propoli, cliccando su questa pagina (https://www.buona.it/categoria-prodotto/immunitary-defense). Sono disponibili in spray, sciroppo e gocce, per soddisfare tutte le esigenze.

Evitare i sovraccarichi di impegni

Scuola, nuoto, lezioni di musica… magari equitazione, calcio, ripetizioni di inglese e tanto altro. Sono tanti i bambini con le giornate piene di attività da svolgere, il più delle volte imposte da genitori troppo esigenti.

Se ti riconosci in questa descrizione, è arrivato il momento di allentare la presa e riflettere. Tuo figlio non è un progetto sul quale riversare la realizzazione dei tuoi obiettivi mancati.

Ha una sua personalità, che non necessariamente combacia con la tua. Per lui, assecondarti e compiacerti può essere fonte di stress tanto da danneggiare il suo sistema immunitario. Pensaci, per il tuo ed il suo bene.

Insegnare le norme igieniche di base

La più importante è lavarsi le mani, tassativa dopo ogni minzione o evacuazione. Ma anche tutte le volte che rientri a casa o prima di mangiare.

Dai il buon esempio e fai in modo che tuo figlio impari a massaggiare bene il sapone e a risciacquarlo. Scegli un detergente delicato, per rispettare il pH della sua pelle.

Stare all’aria aperta

Trova più occasioni che puoi per passeggiare o per farlo giocare, da solo o in compagnia degli amichetti, nelle aree lontane dal traffico cittadino.

Respirare aria pura e il contatto con la luce favoriranno un’adeguata ossigenazione dei tessuti e un miglioramento della sintesi di vitamina D.

Non limitarti, quindi, ai bagni di sole estivi. Nei limiti del possibile, porta il tuo bambino fuori casa anche d’inverno, quando raffreddori, crisi di tosse e influenze mettono a dura prova l’organismo.

Se le sue vie respiratorie hanno bisogno di rinforzi, dai un’occhiata qui (https://www.buona.it/categoria-prodotto/vie-respiratorie/). Flaconcini, spray e sciroppi sono a tua disposizione per alleviargli i sintomi più fastidiosi e fargli riprendere vigore.

Indagare su altre cause

Può succedere che un abbassamento delle difese immunitarie sia la spia di qualcos’altro. Se queste raccomandazioni non bastano per migliorare la situazione, consulta il tuo pediatra di fiducia o uno specialista di malattie dell’infanzia.